Cronaca
Alcamo, cagnolina volontariamente uccisa da auto e messa al riparo da altri cani. Scatta petizione “Giustizia per Nina”
Il fattaccio orribile è avvenuto il 4a prile: l’uccisione volontaria attraverso investimento automobilistico di Nina, una cagnolina che si trovava a bordo strada.
Per poterla colpire in pieno l’automobilista ha fatto una manovra molto evidente e repentina. Poi una volta colpita la bestiole se l’è trascinata per metri sulla strada.
Alla straziante e scioccante scena, ripresa dalle telecamere di sicurezza diuno stabile, hanno assistito altri cani che con fatica ma determinazione hanno portato via Nina dal centro della strada e portata sul ciglio per metterla al sicuro. Ma le ferite cagionate dall’investimento avevano già decretato la fine di Nina.
Il fatto di cronaca, che ha interessato i media nazionali e trasmissioni RAI, con interventi del calibro di Roberta Bruzzone, ha sollevato l’opinione pubblica circa il comportamento del guidatore.
Da qui si innesca la petizione “Giustizia per Nina”
“GIUSTIZIA PER NINA”: 21 MILA FIRME IN 24H PER CHIEDERE PENE ESEMPLARI PER CHI HA UCCISO NINA, LA CAGNOLINA INVESTITA DI PROPOSITO”
ALCAMO (TP). Ha raccolto oltre 21mila firme in meno di 24 ore la petizione online lanciata su Change.org da Roberta Rossi a seguito dell’uccisione della cagnolina Nina, investita di proposito ad Alcamo. “Sono personalmente toccata e sconvolta da quanto successo a Nina, una cagnolina innocente brutalmente investita di proposito ed uccisa ad Alcamo, in provincia di Trapani. Basta alle atrocità e alla cattiveria gratuita contro gli animali. Queste azioni crudeli devono finire e devono essere punite con pene più severe oltre alla denuncia”, si legge nel testo della petizione.
“Chiediamo alle autorità competenti di fare giustizia per Nina e tutti gli altri animali vittime di violenza gratuita. Richiediamo l’implementazione delle leggi esistenti sulla protezione degli animali e l’introduzione di pene più severe per coloro che commettono atti crudeli contro gli esseri indifesi”, è la richiesta dell’appello.
LINK ALLA PETIZIONE: Change.org/GiustiziaPerNina
Cronaca
Pantelleria, nuovo battello per i Carabinieri per i pattugliamenti in mare
Lo scorso mese di aprile è stato consegnato, al servizio Navale dei Carabinieri dell’Isola di Pantelleria, un nuovo battello in supporto alla già presente Classe 800 “Pignatelli”. Il Battello 750 PRO CGAC è un mezzo con tubolari rigidi a propulsione entrofuoribordo che può operare sia in mare aperto che in acque interne consentendo ai militari dell’Arma dei Carabinieri in servizio di pattugliamento delle coste di spostarsi più rapidamente, eseguire manovre maggiormente a ridosso della costa e raggiungere più agevolmente ogni insenatura dell’isola per un capillare controllo del territorio isolano.

L’approvvigionamento di tale innovativo mezzo risponde all’esigenza di estendere l’operatività dell’Arma dei Carabinieri in mare rafforzando in modo significativo le capacità di vigilanza e controllo del territorio anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse, in un’area ad alta affluenza turistica che a bordo di numerosi natanti da diporto popolano l’isola soprattutto il periodo estivo. In questo modo si rafforza la strategia di contrasto a mare dell’Arma dei Carabinieri intesa come un’azione integrata che unisce la capillarità dell’organizzazione territoriale con la specializzazione del Servizio Navale e dei reparti ambientali, mirata alla sicurezza pubblica, al contrasto dei traffici illeciti e alla tutela dell’ecosistema marino.
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Ambiente
Pantelleria, discarica abusiva sulla costa. I controlli della Capitaneria di Porto
Nell’ambito delle attività istituzionali di contrasto ai reati ambientali, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria hanno portato a termine nei giorni scorsi un importante intervento di tutela del territorio e dell’ambiente costiero. Durante un’approfondita attività di perlustrazione, è stata infatti individuata una discarica abusiva estesa su una superficie di circa 114 m² situata su suolo demaniale in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, posta a circa 92 metri dalla linea di costa. L’ispezione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di pneumatici fuori uso (PFU), depositati in un incavo del terreno e occultati dalla fitta vegetazione, quanto sopra in violazione del D.Lgs. 152/2006 (codice dell’ambiente) e del D.Lgs. 42/2004 (codice del paesaggio).

A
seguito del ritrovamento, si è proceduto dunque a delimitare l’area e a notiziare prontamente
la competente Autorità Giudiziaria per le discendenti attività.
L’operazione si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo volto a garantire la tutela
dell’ambiente marino e costiero da parte della Guardia Costiera, che vigila costantemente sia
via terra che via mare per prevenire ulteriori condotte illecite e garantire la protezione del
delicato ecosistema dell’isola e la legalità ambientale a beneficio della collettività.
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Attualità
Waterfront – Leali per Pantelleria chiede chiarimenti su cronoprogramma dei lavori
Leali per Pantelleria “Intervento strategico per l’economia e l’immagine turistica”
In questi giorni abbiamo raccolto numerose rimostranze da parte dei commercianti del centro cittadino riguardo alla scarsa chiarezza che continua a caratterizzare i lavori del waterfront. A preoccupare maggiormente è il fatto che il cronoprogramma inizialmente annunciato dall’Amministrazione non sembri oggi rispettato, senza che vi siano state comunicazioni puntuali e trasparenti sui motivi dei ritardi e sulle nuove tempistiche previste.
Parliamo di un intervento strategico per Pantelleria, che coinvolge direttamente attività economiche, residenti e l’intera immagine turistica dell’isola. Proprio per questo riteniamo inaccettabile che commercianti e cittadini siano lasciati nell’incertezza, senza informazioni chiare sull’andamento dei lavori.
Come movimento di opposizione, da mesi chiediamo la convocazione della Commissione Lavori Pubblici al fine di ottenere maggiore contezza dello stato reale dell’opera, dei tempi effettivi di completamento e delle eventuali criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori. Ad oggi, però, le nostre richieste sono rimaste senza risposte concrete.
Per questo torniamo a chiedere con forza la convocazione immediata della Commissione competente e un nuovo incontro pubblico con gli stakesholders per conoscere la nuova programmazione degli interventi ad oggi in corso e non previsti durante la pubblicazione del primo cronoprogramma.
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