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Cultura

Al via la seconda edizione della “Simana dû sicilianu”: una settimana dedicata alla lingua siciliana

Redazione

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Trapani, 14/03/2025 – Dal 31 marzo al 7 aprile, prende il via la seconda edizione della Simana dû sicilianu, il festival internazionale dedicato alla promozione della lingua siciliana. L’iniziativa si ispira a eventi simili per altre lingue minoritarie in Europa, con l’obiettivo di incoraggiare l’uso quotidiano del siciliano, stimolare lo studio della lingua e incentivare la creazione di contenuti culturali in siciliano.
Tutti possono partecipare all’evento e organizzare eventi per celebrare e far fiorire la lingua siciliana!

Perché questo festival è così importante?
Ancora oggi, molti genitori non parlano siciliano con i propri figli a causa di uno stigma diffuso per decenni. In diversi contesti lavorativi, il siciliano è visto come rozzo, mentre in ambiti ufficiali, come tribunali o parlamenti, usarlo è impensabile. Questo ha portato a conseguenze gravi: la maggior parte dei siciliani è analfabeta nella propria lingua madre, e sempre più giovani non sono in grado di parlarla con scioltezza.

Per contrastare questa tendenza e rafforzare la trasmissione della lingua tra le generazioni, oltre a sostenere un mercato per contenuti e prodotti in siciliano, nasce la Simana dû sicilianu, un evento internazionale per riportare il siciliano nella vita di tutti i giorni.

Come partecipare
L’iniziativa si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali:

Parlare siciliano in pubblico e incoraggiare gli altri a farlo. Fare uno sforzo per usare la lingua in nuovi contesti e con nuove persone. L’obiettivo è far uscire il siciliano dalle mura domestiche e riportarlo nella vita sociale e professionale.
Studiare la lingua siciliana. Approfondire la sua grammatica, la sua storia e la sua letteratura, e soprattutto imparare a scrivere in siciliano.
Creare e condividere contenuti in siciliano. Che si tratti di narrativa, video, saggi, materiali didattici, fumetti, arte o altre forme di espressione culturale.
L’iniziativa è aperta a tutti coloro che desiderano partecipare, sia online che in presenza. Tutti i partecipanti online sono invitati a usare l’hashtag ufficiale #simanadûsicilianu su tutte le reti sociali per rendere visibile il loro contributo e unirsi alla comunità.

Lo scorso anno, la Simana dû sicilianu ha visto la partecipazione di numerosi sostenitori della lingua siciliana, tra cui: 

 l’europarlamentare Ignazio Corrao, che ha pubblicato vari post e ha iniziato il podcast U Curtigghiu
I podcast U Sicilianu o Cinema e Comu Veni Si Cunta, che hanno pubblicato nuovi episodi in occasione della festa
Lo scrittore e divulgatore The Sicilian Wanderer – Dario Cascio; 
Organizzazioni come La Cademia Siciliana, l’Accademia della Lingua Siciliana, l’Associazione AUCLIS, Kademia du Krivu e Gruppo ARB di Messina.
 

Quest’anno, oltre alle numerose attività online, la Simana dû sicilianu offrirà anche momenti di incontro dal vivo. Nei giorni 30 e 31 marzo, l’associazione Trinacria organizzerà eventi a Palermo, per dare l’opportunità ai partecipanti di celebrare la lingua siciliana insieme, rafforzando il senso di comunità e l’uso attivo della lingua.

Una lingua per il futuro
Tra i partecipanti attivi alla Simana dû sicilianu c’è Salvatore Longhitano, studente di 18 anni di Adrano (CT), poeta, autore di libri in siciliano e insegnante della lingua per stranieri. Per lui il siciliano è parte integrante della sua vita, ma vede con preoccupazione il distacco dei suoi coetanei dalla lingua:

“Parlo siciliano con i miei genitori, nonni e fratelli, seppure non sempre. Tuttavia tra i miei coetanei molti non lo parlano perché lo considerano un linguaggio da rozzi oppure un linguaggio che solo chi è cresciuto per strada ha il diritto di parlare. Vorrei vedere un futuro in cui nessuno si vergogna di parlare siciliano e in cui la lingua sia presente ovunque e in ogni contesto. Spero in un mondo pieno di siciliano per i miei fratelli.”
Tutti possono partecipare all’evento e organizzare eventi per celebrare e far fiorire la lingua siciliana!

Per ulteriori informazioni e per partecipare il sito di riferimento è simanadusicilianu.com , dove è disponibile un modulo per segnalare il proprio supporto e indicare come si vorrebbe partecipare.
 
 

Cultura

Orazio Ferrara torna in libreria con “Santi e reliquie dei Templari”

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Un libro sui Templari di Orazio Ferrara, la nostra eccellente penna di orgine di Pantelleria. Oltre 60 libri a sua firma

Con D’Amico Editore è stato pubblicato il libro “Santi e reliquie dei Templari / I segreti dei monaci guerrieri” di Orazio Ferrara, ill., pp. 108, € 12.

Attraverso un’accurata analisi documentaria, l’Autore delinea il complesso panorama agiografico e cultuale che caratterizzò l’Ordine del Tempio. Il saggio esplora il legame tra i monaci guerrieri e la dimensione del Sacro, soffermandosi su figure emblematiche come San Bevignate e sulla funzione simbolica della reliquia della Vera Croce. Particolare rilievo viene dato al culto della Maddalena, interpretato come espressione della Sophia ovvero di una sapienza iniziatica che trascende l’ortodossia tradizionale. Tra riti segreti, tra cui il rituale della cordicella, volto a trasmettere all’iniziato la dynamis e la charis delle reliquie per contatto diretto, e devozioni codificate, l’opera offre una nuova chiave di lettura sulla spiritualità templare, ponendola all’intersezione tra teologia ufficiale, mistero ed esoterismo.

Rinfreschiamo la conoscenza con Orazio Ferrara
Lo scrittore è  nato il 16 luglio 1948 in contrada Grazia.
Ha pubblicato oltre una sessantina di libri e centinaia di articoli e siamo curiosi di conoscere come nasce la sua propensione per la scrittura.

Gli abbiamo chiesto da quando coltiva o sente la propensione per la scrittura “Scrivo quindi da sempre. Mi attengo ad mia massima “quello che non scrivi non esiste”.
“Da studente curava il giornale d’istituto, che poi stampavamo.”

Probabilmente ho ereditato la passione di scrivere dai miei avi, per esempio il cappuccino fra’ Angelo Salsedo e l’editore anarchico Andrea Salsedo (per parte di madre), e dal lato artistico 
dal lato di mio padre, per esempio  Abel Ferrara il noto regista italo-americano (mio cugino di settima generazione, di cui accludo foto).
“Ho una curiosità intellettuale estrema, m’interessa tutto, ma in particolare, oltre gli studi localistici (Pantelleria e Sarno), storia militare, templari, folklore meridionale, marineria, il risorgimento visto dal sud, araldica e altro ancora. 
“Sono stato e sono un lettore accanito, ancora oggi dedico un’ora (a letto, dopo la mezzanotte) alla lettura.”

Di prossima uscita (aprile/maggio) altri due libri, sicuramente sempre curiosi e da non perdere. 
Vi aggiorneremo.

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Cultura

Via Crucis al Colosseo, sarà papa Leone a portare la croce per tutte le stazioni

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Il Pontefice ai giornalisti: “Cristo è crocifisso ancora oggi. Essere portatori di pace e non di odio” Sarà papa Leone XIV a portare la Croce, durante tutte le stazioni della tradizionale Via Crucis al Venerdì Santo al Colosseo.

La scelta del Pontefice “Sarà un segno importante, perché per quello che rappresenta il Papa, un leader spirituale oggi nel mondo, è dire: Cristo ancora soffre. E porto tutta questa sofferenza anch’io nella mia preghiera”. Papa Leone XIV ha spiegato ieri sera ai giornalisti che lo hanno intercettato a Castel Gandolfo la scelta di portare di persona la croce per tutte le 14 stazioni della Via Crucis al Colosseo, venerdì 3 aprile. “Vorrei invitare tutte le persone di buona volontà, persone di fede, tutti i cristiani a camminare insieme – ha spiegato il Papa – a camminare con Cristo che ha sofferto per noi per darci la salvezza, la vita, e cercare come anche noi possiamo essere portatori di pace e non di odio”.

A padre Patton le meditazioni Le meditazioni della Via Crucis sono state affidate, su richiesta del Pontefice, a padre Francesco Patton, francescano, già custode di Terra Santa dal 2016 al 2025, una scelta significativa nel contesto della guerra in Medio Oriente. Si tratta della prima Via Crucis di Leone XIV al Colosseo. Il Papa ha anche invitato “soprattutto tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo ancora è crocifisso oggi” e a pregare “per le vittime della guerra” perché “ci sia davvero una pace nuova, rinnovata, e che può dare nuova vita a tutti”. L’Accademia delle Prefi coglie l’invito di Papa Leone a camminare insieme come portatori di pace e non di odio.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

Aperte le iscirzioni al 17° Concorso Enologico Internazionale del Vino e al 7° del Grappa Award

Redazione

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Sono aperte le iscrizioni al XXIV Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e al VII Grappa Award, prestigiose iniziative dedicate alla valorizzazione dei vini, delle grappe e degli spiriti italiani, i concorsi promossi dall’Associazione Città del Vino.

Per iscrivere i propri prodotti, le aziende possono collegarsi a www.concorsoenologicocittadelvino.it

Date importanti:

19 aprile 2026 – Chiusura iscrizioni online
08 maggio 2026 – termine per la ricezione dei campioni
Oltre ai tradizionali riconoscimenti per i migliori vini, il Concorso propone numerosi premi speciali:

Premio Forum degli Spumanti;
Premio Città del Bio;
Premio Mondo Merlot;
Premio Vini Vulcanici;
Premio “Iter Vitis – Les Chemins de la Vigne”;
Premio Nebbiolo Wordl;
Premio Speciale Oro Rosa.
La novità del 2026 è il Premio PIWI, dedicato ai vitigni resistenti e sostenibili.

GRAPPA AWARD 2026 – NOVITA’

Anche il concorso dedicato ai distillati si arricchisce di nuove categoria: oltre alle grappe sarà possibile iscrivere acquaviti d’uva, brandy italiani e vermouth, ampliando la valorizzazione delle tradizioni distillatorie del territorio.

Si invita a prendere visione dei Regolamenti allegati: 
REG.+ITA

REG.+GRAPPA

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