Cultura
Al Castello presentazione di “Emozioni sospese, i mille volti di Pantelleria” di Luciano Perbellini. Presenta Peppe D’Aietti
Al Castello Medievale, il 24 agosto dalle ore 19.00, si terrà la presentazione di “Emozioni sospese, i mille volti di Pantelleria“, un libro fotografico curato da Luciano Perbellini.
In dialogo con l’autore sarà Peppe D’Aietti che ci introdurrà in una sorta di viaggio esplorativo delle realtà dell’isola: dai viticoltori, ai colori sbiaditi di antichi dammusi, dai volti di donne incisi da rughe di esperienza, fatica e passione immutata per l’isola allo sguardo rapito nell’accedere in un giardino pantesco.
Una raccolta di suggestioni, animi, colori, volti che portano Pantelleria al centro del mondo con tutte le sue sfaccettature socio-culturali, insomma, “emozioni sospese”.
Così lo stesso Perbellini descrivere la propria opera:
Non è un libro su Pantelleria ma è un libro costruito sulle sensazioni e le emozioni di 20 fotografi che l’hanno visitata, guardata e assaporata.
Un puzzle di emozioni e di suggestioni, che una dopo l’altra si incastreranno nell’anima del lettore e che lo porterà a Pantelleria per capire, quale sarà il suo personale tassello da aggiungere.
Nessun fotografo è stato esaustivo e completo con le sue immagini, perché del resto sarebbe presuntuoso pensare che, in poche settimane di permanenza, si possa cogliere l’anima di un luogo.
Espressione che si usa spesso in maniera impropria.
Mai avere la presunzione di aver capito, e pensare di avere un quadro completo, è impossibile.
Davanti ad un’isola così fortemente caratterizzata da eventi atmosferici, storici e terrestri bisognerebbe solo lasciarsi trasportare dalle proprie sensazioni.
Bravi ai ragazzi che sono andati a cuore aperto e sono tornati ancor più umili.
Hanno ascoltato l’isola, trasformando le loro suggestioni in immagini, evitando che fossero solo, delle belle cartoline fine a se stesse.”
I 20 ragazzi che hanno partecipato al progetto, fanno parte del mio PerCorso di formazione per fotografi viaggiatori “PerCorso Perbellini” appunto.
Alla fine dei loro studi, viene proposto un Progetto Speciale in collaborazione con qualche figura importante del panorama fotografico italiano e internazionale.
Questo libro è stato realizzato con Marco Pinna, il Photo Editor del National Geographic Italia.
Cultura
Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro
Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica
Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.
I dettagli in locandina.
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Cultura
Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino
E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.
Ecco cosa dice il Sindaco
Cultura
A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia
Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente
Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.
I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.
Laura Liistro
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