Ambiente
A Pantelleria un centro di primo soccorso per le tartarughe. L’idea parte dai social
Un centro di primo soccorso a Pantelleria è l’idea nata dai nostri lettori, a seguito della pubblicazione di: Pantelleria, non ce l’ha fatta la tartaruga soccorsa la scorsa settimana a Punta Limarsi.
L’articolo ha suscitato molta tristezza per le sorti della povera caretta-caretta, vittima dell’incuria umana.
Quando un animale simile viene soccorso nelle acque di Pantelleria, viene recato presso la Capitaneria di Porto, che poi si prodiga per il trasporto presso centri come quello delle Isole Egadi o Pelagie.
Il tempo della collocazione in un primo soccorso, spesso può essere fatale per l’animale e tante domande ci si pone, tra cui: “se si fosse potuta aiutare a Pantelleria, forse le condizioni non sarebbero peggiorate e la tartaruga ce l’avrebbe fatta a tornare libera e risanata in mare?”
Questo è stato scritto come commento sui social network e il nostro solerte Gianluca Salerno ha risposto prenderà contatti con WWF o altri enti, per vedere la fattibilità di un simile progetto.
Nel mare di Pantelleria i passaggi delle tartarughe sono tantissimi, specie con il vento di levante.
Nella zone di Punta Limarsi e Punta Spadillo è facile incontrare deliziosi esemplari di caretta-caretta: a volte riemergono per curiosare e lasciarsi ammirare, altre volte li scorgiamo in superficie perché in gravi difficoltà di salute.
Ecco l’importanza di un centro ad hoc sulla nostra isola: l’immediato intervento di veterinari e volontari specializzati è di vitale importanza per le tartarughe, per il nostro mare e per tutto l’ecosistema.
Ambiente
Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo
Il turismo degli adolescenti
Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.
Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.
Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.
Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.
Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso.
I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di
razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il
trekking a piedi.
A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra
Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.
Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.”
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Ambiente
Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando
La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026, si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir



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