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Politica

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Redazione

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Il Consiglio Comunale di Pantelleria, con il gruppo di maggioranza Siamo Pantelleria al timone, ha compiuto un passo importante nella pianificazione urbanistica dellโ€™isola. Durante lโ€™ultima seduta consiliare, รจ stato affrontato il complesso tema del Piano Particolareggiato, uno strumento fondamentale per il recupero e la rigenerazione urbana del centro storico, oltre che per lo sviluppo sostenibile dellโ€™isola.

๐”๐ง ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐ฎ๐š๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ž ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ž๐ข ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข.
Sono state discusse 18 osservazioni e opposizioni pervenute sul piano. Tra queste, 17 sono state avanzate da cittadini, mentre una รจ stata presentata dallโ€™Ufficio Tecnico Comunale. Il dibattito รจ stato caratterizzato da un approccio rigoroso e orientato al bilanciamento tra le istanze dei singoli e lโ€™interesse collettivo. Degna di nota รจ lโ€™attenzione dedicata alle norme: unโ€™opposizione รจ stata annullata poichรฉ priva dei requisiti necessari per essere presa in considerazione.

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Tra le osservazioni accolte dal Consiglio spiccano quelle finalizzate al recupero del patrimonio storico dellโ€™isola. รˆ stata approvata, ad esempio, lโ€™integrazione delle norme tecniche di attuazione con un comma che permette la ricostruzione di ruderi, a condizione che ne sia dimostrata lโ€™esistenza prima del conflitto bellico. Questa decisione si allinea con lโ€™obiettivo di preservare il tessuto urbano storico di Pantelleria. Allo stesso modo, รจ stata accolta la richiesta di ricostruzione di un edificio nel Piano di Recupero 9, limitrofo alla scuola elementare, in linea con le direttive giร  presenti nella relazione del piano.

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Non sono state invece accolte le richieste che avrebbero portato a un incremento della densitร  urbanistica, compromettendo gli standard previsti dal piano. Tra queste, la possibilitร  di realizzare sopraelevazioni per uniformare lโ€™altezza degli edifici o di costruire nuove strutture per eliminare spazi vuoti lungo le strade esistenti. Accogliere tali richieste avrebbe significato rivedere lโ€™intero piano, con un inevitabile allungamento dei tempi di approvazione.

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Alcune opposizioni, come quella relativa alla riperimetrazione di aree verdi o al mantenimento di una strada a servizio di unโ€™attivitร  commerciale, sono state respinte per non compromettere la coerenza progettuale e il rispetto degli spazi pubblici previsti dal piano. La prioritร  del Consiglio รจ stata chiaramente quella di tutelare gli interessi collettivi, anche a costo di decisioni difficili.

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Un contributo strategico รจ arrivato dallโ€™Ufficio Tecnico, che ha sottolineato la necessitร  di tutelare la prioritร  del Consiglio nella realizzazione di tre parcheggi chiave per la viabilitร  urbana. Inoltre, รจ stato ribadito che, in caso di discrepanze tra il piano particolareggiato e il progetto del waterfront giร  approvato dalla Regione Sicilia, prevale questโ€™ultimo, garantendo coerenza con le decisioni regionali.

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Lโ€™approvazione del Piano Particolareggiato rappresenta un tassello cruciale per il futuro di Pantelleria. Il gruppo Siamo Pantelleria ha dimostrato di saper guidare il cambiamento con decisione, equilibrio e lungimiranza. Da un lato, viene garantito il recupero del centro storico e la valorizzazione del patrimonio esistente; dallโ€™altro, si pianifica lo sviluppo in modo sostenibile, senza cedere alle pressioni che potrebbero compromettere gli standard urbanistici.
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Il Capogruppo Roberto Greco ha evidenziato lโ€™importanza storica e tecnica del Piano Particolareggiato, un progetto iniziato nel 2000 e sviluppato grazie alla collaborazione tra il pool di tecnici dellโ€™Universitร  di Berlino e il professor Roberto Dโ€™Agostino dellโ€™Universitร  di Venezia. Greco ha sottolineato come il piano sia stato elaborato nel rispetto della legge 1444, che regola la densitร  edilizia, le distanze tra edifici e il rapporto tra spazi pubblici e privati. Lโ€™obiettivo principale รจ stato quello di creare un equilibrio armonico tra tutte le componenti del territorio, inclusi parcheggi, aree verdi e insediamenti residenziali.
Il capogruppo ha inoltre evidenziato che il Piano prende in considerazione il contesto storico di Pantelleria, devastato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, integrando queste informazioni con una ricerca accurata basata su fotografie e studi storici. Greco ha ribadito lโ€™urgenza e la responsabilitร  di approvare questo strumento urbanistico, fondamentale per fornire una regolamentazione chiara e moderna al centro urbano di Pantelleria.

Il ๐’๐ข๐ง๐๐š๐œ๐จ ๐…๐š๐›๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐จ ๐ƒโ€™๐€๐ง๐œ๐จ๐ง๐š ha ringraziato lโ€™Ufficio Tecnico e i professionisti coinvolti per il loro impegno nel portare avanti un lavoro complesso, considerato essenziale per lโ€™isola. Ha ribadito lโ€™importanza di approvare il piano per evitare ritardi che potrebbero comprometterne lโ€™efficacia e ha sottolineato come il piano rappresenti un punto di partenza, perfettibile nel tempo grazie al contributo di tecnici locali e alle future necessitร  del territorio.
Il Sindaco ha inoltre evidenziato che, pur comprendendo le perplessitร  e i timori dei consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, รจ fondamentale votare positivamente il piano. Questo strumento non รจ statico, ma dinamico, e potrร  essere migliorato nel tempo, senza tuttavia perdere di vista lโ€™obiettivo principale: garantire un equilibrio tra interessi pubblici e privati, ponendo sempre al centro il bene collettivo.
Il Sindaco ha invitato tutti a vedere il piano come unโ€™opportunitร  per far crescere Pantelleria in modo sostenibile e con il contributo di tutti.

Cronaca

Lampedusa e Linosa: importante novitร  legislativa per il potenziamento dellโ€™organico comunale

Redazione

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Il Comune di Lampedusa e Linosa celebra un traguardo fondamentale per il futuro della propria amministrazione e per il miglioramento dei servizi resi alla cittadinanza

Con lโ€™entrata in vigore della Legge n. 118 dellโ€™8 agosto 2025 (Decreto Economia), il nostro Comune potrร  beneficiare di una deroga speciale alle normative nazionali che consentirร  di inquadrare fino a tre funzionari come dirigenti a tempo determinato.

Si tratta di una misura straordinaria per un Comune come il nostro, collocato su unโ€™isola con particolari complessitร  logistiche e sociali. La possibilitร  di assumere figure dirigenziali altamente qualificate rappresenta unโ€™opportunitร  concreta per rafforzare la macchina amministrativa, ampliando anche la platea di professionisti disposti a trasferirsi e lavorare con noi, nonostante i noti disagi economici e logistici legati alla condizione insulare.

Questo risultato รจ frutto di un lavoro politico e istituzionale condiviso. In particolare, desidero ringraziare il gruppo parlamentare di Fratelli dโ€™Italia, che nel giugno 2025 ha visitato il nostro territorio accogliendo con attenzione lโ€™appello che, come Sindaco, avevo rivolto loro. Un ringraziamento particolare va ai capigruppo Lucio Malan e Galeazzo Bignami, ai ministri Ciriani ed Urso, e a tutti coloro che si sono impegnati per promuovere e sostenere lโ€™emendamento che ha reso possibile questa importante deroga.

Al tempo stesso, esprimiamo il nostro apprezzamento anche verso le altre forze di governo che, in spirito di responsabilitร  e collaborazione istituzionale, hanno votato favorevolmente alla proposta, comprendendo lโ€™importanza strategica di questo intervento per le comunitร  insulari.

Questa norma rappresenta un passo in avanti verso unโ€™amministrazione piรน solida, professionale ed efficiente, capace di rispondere con maggiore prontezza alle sfide del nostro territorio.

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Politica

Pantelleria 2050: Dโ€™Ancona ha chiesto ai panteschi se volevano rinunciare al Castello?

Redazione

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Il recente passo indietro dellโ€™Amministrazione Comunale sulla gestione del Castello Medievale di Pantelleria รจ la conferma di un fallimento annunciato e prevedibile.

Con la delibera, approvata in prossimitร  del Ferragosto, la giunta ha deciso di rescindere unilateralmente laย concessione gratuitaย faticosamente ottenuta negli anni passati, rinunciando cosรฌ aย una delle piรน importanti opportunitร  culturali e turistiche per lโ€™isola.

Le ragioni per cui si รจ deciso di abbandonare, di fatto, il Castello al suo destino non sembrano giustificate, neppure dopo la lettura della delibera approvata lo scorso 8 agosto.

Infatti, sembrerebbe che il Demanio statale avesse confermato che il Castello necessitava di un intervento di restauro e che, quindi, i relativi costi non dovevano essere posti a carico del Comune.

La Soprintendenza, da parte sua, sembra chiedere degli interventi di messa in sicurezza che servano a preservare il monumento e ne consentano la fruizione in sicurezza, in attesa di trovare delle linee di finanziamento per intervenire con il restauro e il consolidamento delle parti pericolanti. Addirittura, si spinge oltre: avviandoย lโ€™azione sostitutiva, ossiaย intervenire con proprie risorse per poi rivalersi sul soggetto competente, che a detta del Comune sarebbe il Demanio statale.

Ma cโ€™รจ di piรน.

A dicembre 2023 sono stati impegnati dal Comune 80 mila euro per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza dello stesso, giustificando tale stanziamento con la volontร  di โ€œsalvaguardare il Castello medievale dal degradoโ€ e โ€œpreservarne lo stato e rendere lo stesso fruibile ai visitatoriโ€.

Ma allora cosa รจ successo adesso per spingere la Giunta a deliberare la rescissione della convenzione per eccessiva onerositร ?

E proprio alla vigilia dellโ€™inizio dei lavori del Waterfront che restituiranno piena visibilitร  alla struttura, liberandola dallโ€™obbrobrio del โ€œpalazzo verdeโ€?

E perchรฉ si parla di eccessiva onerositร  dopo cheย nellโ€™ultimo decennio il Comune ha speso circa 40.000 โ‚ฌ lโ€™anno per interventi di manutenzione sul Castello, con il favore e lโ€™appoggio di tutta la comunitร  che riconosce nel monumento il cuore monumentale dellโ€™isola?

La scusa dellaย concessioneย limitata degli anni regge ancor meno, perchรฉย fu concordato il rinnovo illimitato con il Demanio proprio dalla nostra Amministrazione. Dobbiamo pensare che lโ€™azione maldestra di questa Amministrazione abbia reso vani anche quegli accordi?

Davvero si pensa che la soluzione per ridare dignitร  al Castello, unico simbolo storico rimasto nel centro di Pantelleria, รจ quella di restituirlo al Demanio statale e, cosรฌ, chiuderlo a tempo indeterminato o, peggio, farlo affidare ad un gestore privato?

E lโ€™Amministrazione Dโ€™Ancona ha chiesto ai panteschi se erano favorevoli a rinunciare al loro Castello, interpellandoli direttamente o tramite il Consiglio Comunale?

ย Sarebbe bene anche informarli che rinunciando alla concessione, cโ€™รจ la chiara possibilitร  che fra qualche anno, trovato il privato disponibile, il Demanio magari lo concederร  per farci lโ€™ennesimo hotel o altro (ricordiamoci il bando per il Faro di Punta Spadillo e di tanti altri beni in Italia che hanno fatto la stessa fine).

Le domande, come si vede, sono tante. Aspettiamo le risposte, se arriveranno. Ciรฒ che ci sembra palese รจ la volontร  dellโ€™amministrazione Dโ€™Ancona di scappare dalle proprie responsabilitร  e di lasciare Pantelleria al suo destino in balia delle decisioni che saranno prese altrove.

Un poโ€™ come รจ avvenuto con la gestione del ricorso al TAR sul punto nascita, chiuso nel 2020 dallโ€™allora assessore Razza (oggi Fratelli dโ€™Italia). Quel ricorso avrebbe potuto chiarire il diritto dellโ€™isola a mantenere il servizio e le responsabilitร  del governo regionale, ma anche allora la giunta Dโ€™Ancona decise, incomprensibilmente, di non proseguire lโ€™iter,ย rinunciando a una battaglia di giustizia per la comunitร .

Due episodi, due simboli, un solo filo conduttore: incapacitร  di agire, mancanza di visione e rinuncia alle responsabilitร .

Pantelleria merita di meglio.

Pantelleria2050

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Cultura

Comune di Pantelleria procede a rescissione contratto concessione Castello

Direttore

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Botta e risposta tra Comune e Soprintendenza.
Ciao, Castello, ciao

Lo scorso 8 giugno 2025, in seduta di Giunta Comunale si รจ approvato la richiesta di rescissione anticipata del contratto di concessione del Castello di Pantelleria, stipulato tra Comune, appunto, e l’Agenzia del Demanio.

La delibera che riportiamo ricostruisce il rapporto contrattuale dicendo

PREMESSO CHE:

๏€ญ con contratto Rep. n. 2240 del 16/12/2019, lโ€™Agenzia del Demanio โ€“ Direzione Regionale Sicilia ha concesso in uso gratuito al Comune di Pantelleria, per finalitร  istituzionali e culturali, lโ€™immobile denominato Castello Barbacane, sito nel centro urbano dellโ€™isola, censito al Catasto Fabbricati al foglio 3, particella 990, sub. 1, 2, 3 e 4, appartenente al Demanio Pubblico dello Stato โ€“ Ramo Artistico-Storico;ย 

Le competenze del Comune secondo contratto

๏€ญ il contratto, con scadenza al 31/12/2025, prevedeva a carico del Comune gli oneri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria, custodia e vigilanza, ma non obblighi di restauro o risanamento conservativo, di competenza dellโ€™Ente proprietario ai sensi dellโ€™art. 30 del D.Lgs. 42/2004;

CONSIDERATO CHE:

๏€ญ con ordinanza n. 145 del 23 agosto 2023 รจ stata interdetta lโ€™area interessata al distacco di materiale roccioso dalla parete del castello di Pantelleria prospiciente la Piazza Vincenzo armata;

๏€ญ con nota prot. n. 19671 del 03.10.2023 il Comune ha segnalato alla Soprintendenza di Trapani ed all’Assessorato regionale Beni Culturali l’impossibilitร  di intervenire con urgenti interventi di messa in sicurezza del compendio demaniale in oggetto, per mancanza di risorse finanziarie, evidenziando altresรฌ che a causa del mancato intervento, il processo di degrado dell’edificio monumentale รจ in costante aumento con il concreto pericolo di crollo della torre campanaria e di altri paramenti murari;

๏€ญ con nota 6962 del 02.04.2024 il Comune ha segnalato l’impossibilitร  di intervenire con urgenti interventi di messa in sicurezza del compendio demaniale in oggetto, per mancanza di risorse finanziarie, evidenziando altresรฌ che a causa del mancato intervento, il processo di degrado dell’edificio monumentale รจ in costante aumento con il concreto pericolo di crollo della torre campanaria e di altri paramenti murari;

La risposta della Soprintendenza

๏€ญ con nota 7075 del 23 maggio 2024 assunta con prot. n. 10864 del 24/05/2024, la Soprintendenza ha fatto presente che ai sensi degli articoli n. 677 del codice penale e n. 2053 del codice civile non poteva assolutamente ritenersi responsabile, nรฉ civilmente nรฉ penalmente per eventuali danni causati dal cattivo stato di conservazione di immobili monumentali non ricevuti in consegna, specificando che le opere necessarie alla conservazione del monumento, dovevano essere eseguite dall’Ente proprietario o da quello concessionario/possessore e che l’Ufficio ha giร  autorizzato con provvedimento n. 13371 del 16/11/2023 i lavori di messa in sicurezza. Si riservava, altresรฌ, la possibilitร  di inserire l’edificio in oggetto nei programmi di restauro futuri, parimenti richiamando l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sulla eventuale necessitร  di intervenire al sensi dell’articolo 69 della L. R. Sicilia 15/03/1963, n. 16 per predisporre i mezzi e le opere necessarie per la prevenzione della incolumitร  pubblica;

๏€ญ con la nota Prot. n. 2024/DRSIC/ST-PA3, acclarata al protocollo comunale in data 15-4-2024 al n. 7707, con la quale l’Agenzia del Demanio richiama gli obblighi assunti con la concessione del bene tra i quali rientra la manutenzione straordinaria;

๏€ญ con nota del 03/06/2024 prot. n. 1140 il Comune ha comunicato che โ€œgli interventi di cui necessitava l’immobile tutelato non rientravano tra gli interventi di manutenzione straordinaria ma rientrano sicuramente a pieno titolo tra quelli di restauro e di risanamento conservativo, e per tale ragione a totale carico dell’Ente proprietario del bene, il quale hai sensi dell’art. 30, comma 1 del d.lgs. n. 42 del 2004 ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza. In subordine, qualora lโ€™ Agenzia del Demanio fosse rimasta nell’errata interpretazione che le opere di risanamento conservativo, di cui necessitร  il bene tutelato, rientrassero nel novero degli interventi di manutenzione straordinaria a carico del Comune di Pantelleria, si chiedeva la risoluzione anticipata della convenzione rep. n. 2240 del 16-12-2019 per sopravvenuta onerositร  ex art. 1467 c.c.โ€;

con nota 9068 del 10/07/2025, riscontrando la nota 10682 del 08/08/2024, la Soprintendenza ha richiesto un intervento di somma urgenza finalizzato alla messa in sicurezza, notificando lโ€™avvio del procedimento dellโ€™intervento sostitutivo, per assicurare la conservazione del bene.

๏€ญ con nota del 31/07/2025 il Comune ha riscontrato la nota della Soprintendenza di Trapani prot. 9068 del 10/07/2025, per rappresentare che โ€œil Comune di Pantelleria non ha alcuna competenza a eseguire interventi per la messa in sicurezza del castello Barbacane. Tali lavori, con assoluta certezza, confermata dalla stessa Direzione Regionale della Sicilia dell’Agenzia del Demanio (cfr nota del 30/04/2025, che si allega), concretizzano un intervento edilizio di restauro e risanamento conservativo, se non anche di ristrutturazione tout court.โ€, manifestando โ€œla disponibilitร  del Comune di Pantelleria a un incontro tra le Amministrazioni anche in sede assessoriale, per accelerare le decisioni da assumere per un piรน celere avvio dei lavori, rappresentando la necessitร  “che il Dipartimento Regionale, cui la presente รจ inviata per conoscenza, convochi una specifica conferenza di servizi o quanto meno una riunione delle tre Amministrazioni interessate a vario titolo.โ€;

๏€ญ il verbale di sopralluogo congiunto del 30 e 31 luglio 2025 redatto da funzionari dellโ€™Agenzia del Demanio e dellโ€™Ufficio Tecnico Comunale ha accertato il grave stato di degrado statico e strutturale del Castello, con elevato rischio di crollo della torre campanaria e porzioni dei prospetti, nonchรฉ assenza di adeguate misure di sicurezza per la copertura;

๏€ญ le relazioni tecniche del Responsabile del Settore II – Area Lavori Pubblici redatte nel tempo avevano giร  evidenziato lโ€™impossibilitร  per il Comune di accollarsi le spese di restauro, trattandosi di interventi di risanamento conservativo e non di semplice manutenzione straordinaria, rientranti nella competenza esclusiva dellโ€™Ente proprietario, come previsto dallโ€™art. 30, comma 1, del D.Lgs. 42/2004;

๏€ญ il Vicario Responsabile dellโ€™Area LL.PP., per ultimo, con relazione prot. n. 19093 del 06/08/2025, ha attestato la sopravvenuta impossibilitร  di utilizzo dellโ€™immobile per finalitร  istituzionali e culturali, a causa dellโ€™aggravamento delle condizioni statico-strutturali dellโ€™edificio, che impongono interventi di restauro e risanamento conservativo, non compatibili con le risorse finanziarie e le competenze del Comune;

๏€ญ lo stato di pericolo e inaccessibilitร  ha reso impossibile la fruizione istituzionale e culturale del bene, determinando il venir meno dellโ€™oggetto della concessione;

PARERE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Si esprime parere Favorevole in ordine alla Regolaritร  Tecnica

E, ora?

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