Cultura
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La Biblioteca comunale di Favignana si appresta a rientrare nel Sistema bibliotecario nazionale. Nel corso degli ultimi mesi Γ¨ stata riorganizzata la dotazione libraria, anche arricchendola con nuovi volumi acquistati negli ultimi due anni mediante il contributo del Ministero della Cultura, ed Γ¨ stato rimodulato il catalogo informatico al fine di essere inserito nella rete provinciale e regionale. Γ stato anche ripristinato il servizio di prestito bibliotecario e di consultazione e sala lettura.
βUn risultato importante che Γ¨ stato possibile raggiungere grazie al lavoro svolto dallβAmministrazione comunale in sinergia con gli uffici e i volontariβ, dice lβassessore Monica Modica, con delega alla Cultura.
Cultura
I racconti del vecchio marinaio pantesco. Rotta di collisione
Era una notte di mezzβestate, non ricordo di quale anno, e il Madonna di Trapani, dalla quercia solida, scivolava tranquillo verso le coste della Libia. Il mare era cosΓ¬ calmo da sembrare una lastra di ossidiana liquida, che rifletteva le stelle con una precisione tale che a guardare metteva i brividi. Al timone cβera lui, il nostro capitano, don Vito. Come sempre non era di molte parole; il vento gli parlava abbastanza e lui sapeva rispondere stringendo o allentando le scotte. Lβisola di Gerba era unβombra scura bassa sulla dritta e un profumo di datteri e polvere arrivava a folate nellβaria calda. Il Madonna di Trapani trasportava vino di Pantelleria e sogni di fortuna, mentre lβequipaggio dormiva in coperta, cercando un filo di fresco in tutta quellβarsura. Oltre il capitano eravamo svegli io e il giovane mozzo che vegliava a prua e lottava disperatamente contro le sue palpebre calanti. All’improvviso, il silenzio della notte fu rotto non da un suono, ma da unβintuizione. Capitan Vito sentΓ¬ il cambiamento nel respiro del mare. “CβΓ¨ qualcuno” sussurrΓ² Vito, piΓΉ a sΓ© stesso che a noi. Dal buio pesto, senza luci di posizione – per risparmiare olio o per troppa sicurezza – emerse una sagoma sottile. Era un piccolo veliero di Marsala, una lanciara veloce ma fragile, che tagliava la rotta del veliero pantesco con la precisione tragica di un appuntamento col destino. Il nostro capitano virΓ² con tutta la forza che aveva nelle braccia (e ne aveva di forza!), ma il Madonna di Trapani era carico e anche il mare ha la sua inesorabile legge d’inerzia. CosΓ¬ il legno pantesco, duro come la pietra della sua isola, colpΓ¬, squarciandolo, il fianco della barca marsalese. Il fasciame spezzato emise come un gemito acuto, poi si sentΓ¬ lβurlo disperato degli uomini dellβequipaggio. In una manciata di minuti lβacqua cupa del Canale di Sicilia inghiottΓ¬ lo scafo marsalese, lasciando a galla solo pezzi di legno e teste che annaspavano nell’oscuritΓ . “In mare non si lascia nessuno, nemmeno chi ti viene addosso” urlΓ² capitan Vito ai suoi uomini, ormai tutti svegli e giΓ ai posti di manovra. Le operazioni di salvataggio furono brevi e veloci. Numerose cime furono lanciate con precisione verso le ombre nell’acqua, nel mentre si calavano le scale di corda lungo la fiancata del Madonna di Trapani. Ad uno ad uno, sette marinai di Marsala, tremanti e zuppi dβacqua, furono tirati su. Lβultimo fu il loro capitano, un uomo anziano che piangeva a dirotto non per la paura, ma per la sua amata barca che ora riposava sul fondo sabbioso al largo dellβisola di Gerba. Quando padron Vito ebbe la
conferma che nessuno dei marsalesi risultava disperso e che solo qualcuno aveva riportato ferite leggere, i suoi occhi verdi, finallora cupi, si rischiararono di una luce che aveva il colore gioioso della posidonia sotto costa. Quando la prima luce dell’alba iniziΓ² a tingere il cielo con larghe ditate di rosa, il Madonna di Trapani era di nuovo in rotta verso Tripoli. Intanto in coperta, i marinai panteschi dividevano fraternamente pane e sarde salate con i naufraghi. Padron Vito era ancora al timone, quando il capitano del legno marsalese gli si avvicinΓ² e gli porse la mano, dicendo “Eβ stato un errore del mio nostromo, grazie, capitano, per averci salvati”. Adesso lβodore forte del caffΓ¨, scaldato su un piccolo fornello a carbone, si mescolava allβodore di salsedine e di legno bagnato, mentre il discorso tra i due capitani continuava. “Non ha sentito il mare – disse il marsalese, con la voce incrinata dal rimorso di essersi troppo fidato del suo nostromo – Andava a lume di naso, convinto che la notte e il mare fossero solo nostri. Il Santa Rosalia era la mia casa. Trentβanni di navigazioneβ¦ finiti in un gemito di legno rotto”. Capitan Vito non distolse lo sguardo dall’orizzonte, ma le sue mani allentarono leggermente la presa sulla barra del timone e disse “Il mare non Γ¨ di nessuno perchΓ© non ha padroni e non conosce leggi. Noi marinai siamo soltanto passeggieri momentanei che chiedono il permesso di passare. I
l veliero
Γ¨ nelle mani del suo capitano, ma il suo cammino Γ¨ nelle mani del destino. Non darti quindi colpe
che appartengono al destino. Il mare dΓ e il mare toglie. Oggi ha tolto una barca, ma ha salvato il
sangue. E questo Γ¨ l’unico guadagno che conta”, poi soggiunse, quasi scandendo le parole, “Ora sei
un capitano che deve riportare a casa sei padri di famiglia. Questo Γ¨ il tuo carico, adesso. Ed Γ¨ piΓΉ
pesante e importante delle botti di vino marsala che avevi nella stiva”.
Si tacque e osservΓ² con attenzione, per la prima volta, lβinterlocutore. I suoi vestiti, prestati da un
marinaio pantesco, gli stavano larghi, facendolo sembrare ancora piΓΉ fragile e oppresso.
Non
doveva essere affatto facile sopportare il peso della perdita in mare del veliero di cui aveva avuto il
comando. PensΓ², per un istante, se tale sorte fosse toccata a lui e al suo Madonna di Trapani e
rabbrividì lungamente. E in quel momento ebbe compassione di tutti i marinai che correvano il
mare.
Poi don Vito chiamΓ² il nostro nostromo a sostituirlo al timone, quindi si sedette su una bitta nel
mentre un marinaio gli portava una tazza di latta con del caffè amaro. Accanto aveva sempre il
capitano marsalese, che ora sembrava piΓΉ sollevato e con anchβegli in mano una tazza di caffΓ¨
fumante.
I due sorseggiarono lentamente il caffΓ¨, senza parlare. A bordo sβera fatto silenzio, rotto
solo dal rollio ritmico del veliero pantesco, solido e rassicurante.
“Siete un uomo duro, capitano, – disse ad un tratto il marsalese – abituato a guardare in faccia la
realtΓ per quella che Γ¨ e non per quella che si vorrebbe”.
“A Pantelleria, se non impari a guardare in faccia la realtΓ , la roccia ti mangia” rispose il pantesco,
poi con un gesto indicΓ² un punto allβorizzonte, dove la costa libica iniziava a farsi vapore giallastro,
e continuΓ² “Quando saremo a Tripoli consegnerΓ² il mio carico e troverΓ² un passaggio per voi su un
vapore postale. Arriverete a casa prima di quanto pensi. E quando sarai a Marsala, offri un bicchiere
di quello buono al mare, per ringraziamento”.
Il capitano marsalese sembrΓ² raddrizzare la schiena e, per la prima volta da quando era stato
ripescato, non guardΓ² piΓΉ verso il basso “Lo farΓ², mio capitano. E dirΓ² che il pantesco dagli occhi
verdi vede piΓΉ lontano degli altri, anche quando non cβΓ¨ luna”.
La tragedia era giΓ diventata memoria e il viaggio, nonostante tutto, doveva continuare. Il veliero proseguΓ¬, portando con sΓ© il peso leggero di due equipaggi e la consapevolezza che, in quella notte di mezz’estate, la Madonna di Trapani, quella del cielo, aveva davvero teso ancora una volta la sua miracolosa mano sopra le acque del Canale di Sicilia.
Orazio Ferrara
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Cultura
Istruzione, da governo Schifani 100 mila euro per educazione alimentare
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Il governo Schifani ha stanziato 100 mila euro per progetti di educazione alimentare e prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado della Sicilia.
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Lβintervento, contenuto in una direttiva dellβassessorato regionale dellβIstruzione e della formazione professionale, in attuazione della legge regionale di StabilitΓ 2026-2028, mira a diffondere una maggiore consapevolezza sullβorigine e la qualitΓ degli alimenti, a promuovere un corretto stile di vita e un equilibrato rapporto con il cibo tra gli studenti dellβIsola attraverso azioni di informazione e prevenzione, con il supporto di professionisti specializzati.
Β
Β«Anoressia, bulimia e altri disturbi legati ad un rapporto distorto col ciboΒ – afferma lβassessore regionale allβIstruzione e formazione professionale, Mimmo Turano – purtroppo registrano un esordio sempre piΓΉ precoce tra i giovani. Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo lβalimentazione, perchΓ© investe la sfera psicologica, relazionale e sociale degli adolescenti, incidendo profondamente sul loro benessere e anche sul percorso scolastico. Con questa misura, il governo Schifani ritiene fondamentale agire a partire dalle scuole, con azioni di educazione, prevenzione di comportamenti alimentari nocivi e promozione di uno stile di vita sanoΒ».
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Il provvedimento, che consente alle scuole di beneficiare di un contributo massimo di 5 mila euro, prevede la possibilitΓ di attivare consulenze specialistiche con nutrizionisti oppure organizzare percorsi formativi e laboratori rivolti a studenti, famiglie e personale scolastico. Le somme saranno assegnate in ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse.
Le domande dovranno essere presentate via pec entro il 21Β marzoΒ all’indirizzoΒ dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it.
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Il provvedimento Γ¨ disponibile a questo link.
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Ultimo aggiornamento
Cultura
LβUlivo degli Iblei, Solarino salotto di Memoria e ComunitΓ aprendo Terra Tempus
Rassegna Terra Tempus β Prima Edizione: Sapori, Memorie e IdentitΓ del Sud
Si apre domani, venerdΓ¬ 27 febbraio 2026, la prima edizione della rassegna Terra Tempus β La Via di Demetra, ideata dalla Galleria EtnoAntropologica, con il patrocinio gratuito del Comune di Solarino e della Regione Siciliana, con la collaborazione tecnico-scientifica del circuito Honos, e con la diretta collaborazione dellβAmministrazione Comunale guidata dal Sindaco Tiziano Spada e della comunitΓ solarinese.
Lβiniziativa nasce per valorizzare lβidentitΓ popolare e il patrimonio materiale e immateriale del Sud Italia, con particolare attenzione al territorio degli Iblei.
La conferenza inaugurale, intitolata βLβulivo come patrimonio degli Iblei tra archeologia, cultura materiale e memoriaβ, si terrΓ alle ore 17:00 nellβAula Consiliare di Solarino. Lβevento rappresenta un momento unico in cui archeologia ed etnoantropologia si incontrano, tracciando la prospettiva futura del progetto sociale βLa Via di Demetraβ, volto a riportare le antiche tradizioni agricole e artigianali nella vita quotidiana e nella comunitΓ locale.
La conferenza vedrΓ i saluti istituzionali dellβOn. Tiziano Spada, Sindaco di Solarino e interverranno illustri relatori: Lorenzo Guzzardi, dirigente archeologo dellβAmministrazione dei Beni Culturali della Regione Siciliana, con lβapprofondimento βLβolio nel Mediterraneo anticoβ, Rosario Acquaviva, fondatore e direttore scientifico dellβEcomuseo βI luoghi del lavoro contadinoβ di Buscemi, con βLβolivo: mito, storia e cultura materialeβ e Laura Liistro, storico e promotrice sociale dei percorsi Honos, che racconterΓ βLe Vie di Demetra: il vecchio frantoio di Solarino e lβarte della molitura come memoria viva del territorioβ. Lβincontro sarΓ a cura di Maria Antonietta Liistro, curatrice del progetto e ideatrice del percorso culturale.
La rassegna proseguirΓ fino a maggio 2026 con un ricco calendario di eventi:
Marzo 2026
β’ 14 marzo, ore 17:00, Aula Consiliare β Inaugurazione βBanca della Nostra Memoria Solarinoβ
β’ 21 marzo, ore 20:00, Chiesa Madre San Paolo Apostolo β CRUX FIDELIS, III edizione βVuci antichiβ: Il Mistero della Passione con Carlo Faiello e i Lamentatori di Marianopol
β’ 22 marzo, ore 17:00, Aula Consiliare β CRUX FIDELIS: inaugurazione mostra fotografica e conferenza sui riti pasquali in Sicilia e tradizioni arberesche
β’ 27 marzo, ore 17:00, Aula Consiliare β Convegno βPadre Serafino Gozzo: Fede, Cultura e Impegno nella Storia del Territorioβ
Aprile 2026
β’ 18 aprile, ore 17:00, Aula Consiliare β Convegno nazionale βI de Requesens e il Mediterraneoβ, II edizione, I sessione
β’ 19 aprile, ore 17:00, Aula Consiliare β II sessione dello stesso convegno
β’ 24 aprile, ore 17:00 β Presentazione del libro βRequesens: Potere e Destino tra Spagna e Italiaβ di Salvatore La Monica e Vittorio Ricci, prefazione di Laura Liistro, con corteo storico rievocativo della fondazione di Solarino
Maggio 2026
β’ 16/17 maggio, Solarino, Vecchio Frantoio β βUn fine Settimana tra Sapori e IdentitΓ Mediterraneaβ, dedicata allβolivo, carrubbo, mandorlo e grano, con degustazioni guidate, stands dei produttori locali e percorsi sensoriali
La rassegna crea un ponte tra passato e futuro: tutela della memoria storica delle comunitΓ agricole iblee, valorizzazione delle tradizioni locali e promozione di strumenti partecipativi e digitali come il progetto βLa Via di Demetraβ, che mette in rete produttori e tradizioni agroalimentari.
La conferenza inaugurale di domani segna un momento storico in cui archeologia, etnoantropologia e prospettiva sociale si incontrano, inaugurando un percorso culturale multidisciplinare unico nel suo genere, con lβobiettivo di restituire valore alle radici identitarie del territorio e coinvolgere attivamente la comunitΓ solarinese.
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