Cultura
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La Biblioteca comunale di Favignana si appresta a rientrare nel Sistema bibliotecario nazionale. Nel corso degli ultimi mesi Γ¨ stata riorganizzata la dotazione libraria, anche arricchendola con nuovi volumi acquistati negli ultimi due anni mediante il contributo del Ministero della Cultura, ed Γ¨ stato rimodulato il catalogo informatico al fine di essere inserito nella rete provinciale e regionale. Γ stato anche ripristinato il servizio di prestito bibliotecario e di consultazione e sala lettura.
βUn risultato importante che Γ¨ stato possibile raggiungere grazie al lavoro svolto dallβAmministrazione comunale in sinergia con gli uffici e i volontariβ, dice lβassessore Monica Modica, con delega alla Cultura.
Cultura
LβUlivo degli Iblei, Solarino salotto di Memoria e ComunitΓ aprendo Terra Tempus
Rassegna Terra Tempus β Prima Edizione: Sapori, Memorie e IdentitΓ del Sud
Si apre domani, venerdΓ¬ 27 febbraio 2026, la prima edizione della rassegna Terra Tempus β La Via di Demetra, ideata dalla Galleria EtnoAntropologica, con il patrocinio gratuito del Comune di Solarino e della Regione Siciliana, con la collaborazione tecnico-scientifica del circuito Honos, e con la diretta collaborazione dellβAmministrazione Comunale guidata dal Sindaco Tiziano Spada e della comunitΓ solarinese.
Lβiniziativa nasce per valorizzare lβidentitΓ popolare e il patrimonio materiale e immateriale del Sud Italia, con particolare attenzione al territorio degli Iblei.
La conferenza inaugurale, intitolata βLβulivo come patrimonio degli Iblei tra archeologia, cultura materiale e memoriaβ, si terrΓ alle ore 17:00 nellβAula Consiliare di Solarino. Lβevento rappresenta un momento unico in cui archeologia ed etnoantropologia si incontrano, tracciando la prospettiva futura del progetto sociale βLa Via di Demetraβ, volto a riportare le antiche tradizioni agricole e artigianali nella vita quotidiana e nella comunitΓ locale.
La conferenza vedrΓ i saluti istituzionali dellβOn. Tiziano Spada, Sindaco di Solarino e interverranno illustri relatori: Lorenzo Guzzardi, dirigente archeologo dellβAmministrazione dei Beni Culturali della Regione Siciliana, con lβapprofondimento βLβolio nel Mediterraneo anticoβ, Rosario Acquaviva, fondatore e direttore scientifico dellβEcomuseo βI luoghi del lavoro contadinoβ di Buscemi, con βLβolivo: mito, storia e cultura materialeβ e Laura Liistro, storico e promotrice sociale dei percorsi Honos, che racconterΓ βLe Vie di Demetra: il vecchio frantoio di Solarino e lβarte della molitura come memoria viva del territorioβ. Lβincontro sarΓ a cura di Maria Antonietta Liistro, curatrice del progetto e ideatrice del percorso culturale.
La rassegna proseguirΓ fino a maggio 2026 con un ricco calendario di eventi:
Marzo 2026
β’ 14 marzo, ore 17:00, Aula Consiliare β Inaugurazione βBanca della Nostra Memoria Solarinoβ
β’ 21 marzo, ore 20:00, Chiesa Madre San Paolo Apostolo β CRUX FIDELIS, III edizione βVuci antichiβ: Il Mistero della Passione con Carlo Faiello e i Lamentatori di Marianopol
β’ 22 marzo, ore 17:00, Aula Consiliare β CRUX FIDELIS: inaugurazione mostra fotografica e conferenza sui riti pasquali in Sicilia e tradizioni arberesche
β’ 27 marzo, ore 17:00, Aula Consiliare β Convegno βPadre Serafino Gozzo: Fede, Cultura e Impegno nella Storia del Territorioβ
Aprile 2026
β’ 18 aprile, ore 17:00, Aula Consiliare β Convegno nazionale βI de Requesens e il Mediterraneoβ, II edizione, I sessione
β’ 19 aprile, ore 17:00, Aula Consiliare β II sessione dello stesso convegno
β’ 24 aprile, ore 17:00 β Presentazione del libro βRequesens: Potere e Destino tra Spagna e Italiaβ di Salvatore La Monica e Vittorio Ricci, prefazione di Laura Liistro, con corteo storico rievocativo della fondazione di Solarino
Maggio 2026
β’ 16/17 maggio, Solarino, Vecchio Frantoio β βUn fine Settimana tra Sapori e IdentitΓ Mediterraneaβ, dedicata allβolivo, carrubbo, mandorlo e grano, con degustazioni guidate, stands dei produttori locali e percorsi sensoriali
La rassegna crea un ponte tra passato e futuro: tutela della memoria storica delle comunitΓ agricole iblee, valorizzazione delle tradizioni locali e promozione di strumenti partecipativi e digitali come il progetto βLa Via di Demetraβ, che mette in rete produttori e tradizioni agroalimentari.
La conferenza inaugurale di domani segna un momento storico in cui archeologia, etnoantropologia e prospettiva sociale si incontrano, inaugurando un percorso culturale multidisciplinare unico nel suo genere, con lβobiettivo di restituire valore alle radici identitarie del territorio e coinvolgere attivamente la comunitΓ solarinese.
Ambiente
Pantelleria, al Centro Giamporcaro la conferenza “Ecosistemi funzionali in agricoltura”
Come ricostruire l’ecosistema di vigneti, cappereti, uliveti, con Luigi Rotondo
VenerdΓ¬ 6 marzo, dalle ore 17.30, presso i locali del Centro Culturale Vito Giamporcaro di Via Manzoni 72 – Pantelleria, si terrΓ la conferenza di carattere formativo: “Ecosistemi funzionali in agricoltura – Tecniche di biocolutra naturali”.
Una opportunitΓ per sapere come “Ricostruire l’ecosistema di vigneti, cappereti, uliveti” grazie a conoscitori del campo che da sempreΒ si dedicano a questa materia, come l’esperto Luigi Rotondo. Questi molte volte Γ¨ venuto a Pantelleria per simili impegni, acquisendo una conoscenza del territorio pantesco, specificatamente dal punto di vista dell’ambiente e dell’agricoltura.
Per prenotarsi a partecipare, contattare il Presidente del Giamporcaro, Anna Rita Gabriele al n. 3384792842; oppure Giovanni Bonomo: 3496634786.
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Cultura
Barbara Conti, food blogger per passione: dagli esordi a Giallo Zafferano alla RAI
Intervista a Barbara Conti la food blogger di Giallo Zafferano appassionata di Pantelleria e che conquista i suoi lettori con mestoli, sformati e sorrisi
Lo scorso 20 febbraio il blog di Barbara Conti compiva 8 anni di vita social, quando di social si parlava ancora con diffidenza, con poca comprensione del potenziale. E invece la nostra chef in gonnella ha saputo renderlo uno strumento di condivisione di tradizione e bontΓ .
da buona siciliana, si Γ¨ avvicinata ai fornelli all’etΓ di 11 anni, come si faceva un tempo, acquisendo sapori, manualitΓ e soddisfazione in quello che si produce.
Nata in uno dei luoghi piΓΉ caratteristici della Sicilia, Scicli, la nostra narratrice del gusto ha segnato un percorso per la cucina regionale, fatto di conservazione della tradizione e della storia, unito all’evoluzione indomabile dei tempi attuali.Β
Il suo sorriso Γ¨ l’ingrediente maggiore del suo successo, la capacitΓ narrativa Γ¨ il collante del suo pubblico sempre piΓΉ vasto, la sua generositΓ nel condividere i suoi segreti in cucina la chiave di volta.
Seguendo la molteplicità dei suoi impegni in tutta la regione con ospitate televisive, presentazione di festival internazionali, come quello di Taormina e moltissimo altro ancora, siamo rimasti colpiti anche dal suo essere infaticabile. Così abbiamo voluto conoscerla meglio, magari, carpendo anche qualche segreto della sua notorietà .
Anni fa Γ¨ stata a Pantelleria, in occasione di un evento organizzato dal Parco, che l’ha catturata e affascinata, cosΓ¬ da indurla molto spesso a realizzare piatti tipici panteschi, per il suo blog: dai ravioli, alle mustazzola, dall’insalata pantesca, al cous-cous.
Come nasce la sua passione per la cucina? “Nasce dove nascono le cose piΓΉ vere: in famiglia. La cucina, per me, Γ¨ sempre stata un alfabeto di profumi e gesti, un modo per dire βti voglio beneβ senza parlare.
“Da bambina guardavo mia madre e mia nonna muoversi tra pentole e farine come due custodi di un sapere antico: ogni movimento aveva un senso, ogni aroma una storia.
E poi cβerano quei giorni speciali, quando arrivava mio zio, che era prete. In casa cambiava lβaria: mia nonna iniziava i preparativi con giorni dβanticipo, tirava fuori il suo taccuino consumato β quello dove annotava solo gli ingredienti e forse le quantitΓ , perchΓ© una volta i procedimenti non si scrivevano, vivevano nella memoria delle mani β e cominciava a immaginare il pranzo come si immagina una festa.
“Io potevo solo guardare da lontano. Dallβapparecchiare la tavola con le tovaglie di lino fino ad apparecchiare con il servizio βBuonoβ delle grandi occasioni, era un rito scandito da tempi lenti
Anni dopo, facendo lβagente immobiliare, ho imparato a conoscere il territorio stanza dopo stanza, cucina dopo cucina. Ogni casa aveva un odore diverso, un racconto diverso, un modo unico di preparare il pane, il sugo, la domenica. Γ lΓ¬ che ho capito che la mia terra parla attraverso la tavola.
Oggi, quando cucino o scrivo una ricetta, sento di aprire quelle stesse porte: le case che ho visitato, le donne che ho osservato, le memorie che ho respirato.
“La mia passione nasce lΓ¬, in quell’intreccio di vita, territorio e amore che continua a lievitare dentro di me.”
Parliamo della sua collaborazione con Giallo Zafferano ”
Nel 2018 ottengo lβattestato ufficiale di food blogger e apro Fantasia in Cucina, entrando nella rete di GialloZafferano.
Da allora il blog diventa il mio laboratorio creativo: uno spazio dedicato alla cucina siciliana, alle ricette di famiglia e alla divulgazione gastronomica.
Lβingresso a Giallo Zafferano consolida la mia presenza digitale, mi permette di raggiungere un pubblico nazionale e di sviluppare competenze avanzate in scrittura editoriale, fotografia food, SEO e storytelling culinario.
“Nel 2018 ricevo lβattestato di food blogger e apro Fantasia in Cucina, il mio primo spazio pubblico di racconto e condivisione. Entrare nella rete di Giallo Zafferano segna un passaggio decisivo: da semplice custode delle ricette di famiglia divento narratrice della mia terra, intrecciando memoria, territorio e quotidianitΓ .
“Il blog cresce con me, trasformandosi in un laboratorio vivo dove sperimento linguaggi, fotografie, storie e sapori. Γ lΓ¬ che affino la mia voce, costruisco una comunitΓ e imparo a unire tecnica e sentimento, SEO e tradizione, professionalitΓ e radici. Fantasia in Cucina diventa cosΓ¬ il luogo in cui la cucina siciliana non Γ¨ solo ricetta, ma racconto, identitΓ e incontro.“
Lβoccasione dei social: come si Γ¨ presentata e come lβha accolta? “I social non li ho cercati, li ho incontrati. Allβinizio erano un modo per condividere ricette con amici e parenti. Poi ho capito che potevano diventare un ponte: tra me e chi ama la cucina siciliana, tra tradizione e innovazione, tra memoria e contemporaneitΓ .
“Li ho accolti con curiositΓ , con rispetto e con la consapevolezza che, se usati bene, possono creare comunitΓ e cultura.”
E’ presente in moltissimi eventi in Sicilia, tra i piΓΉ importanti. Come accoglieva gli inviti? Si sarebbe mai immaginata una tale esplosione di notorietΓ ? ”
Negli ultimi anni la mia presenza agli eventi gastronomici in Sicilia Γ¨ cresciuta in modo spontaneo, quasi sorprendente. Allβinizio accoglievo ogni invito con lo stupore di chi vede aprirsi porte che non aveva mai immaginato.
“Non pensavo che la mia passione, nasco Agente Immobiliare e conoscitrice del territorio, potesse diventare un lavoro e che potesse risuonare cosΓ¬ lontano, nΓ© che il mio nome potesse diventare un punto di riferimento per tante realtΓ del territorio.
Dal 2018 entro a far parte, a titolo onorario, dellβAPCI β Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Iblei come food blogger. Con il tempo questo legame si rafforza fino a trasformarsi in un impegno attivo: da tre anni ricopro la carica di Segretario Provinciale APCI e faccio parte del direttivo, contribuendo alla crescita culturale e professionale della comunitΓ culinaria iblea.
“Γ un ruolo che vivo con responsabilitΓ e gratitudine, perchΓ© significa essere parte di una famiglia che custodisce e valorizza la tradizione gastronomica della mia terra.
Questβanno, dopo un ciclo intenso di eventi che a maggio mi ha portata nei comuni della mia provincia, il mio percorso si Γ¨ ampliato ancora. Da luglio ho continuato a raccontare la Sicilia attraverso gli appuntamenti di Scily Food Vibes, viaggiando da un capo allβaltro dellβisola. Unβesperienza resa possibile grazie alla fiducia del Presidente Regionale dei Cuochi Siciliani, Rosario Seidita che ha creduto nella mia capacitΓ di narrare il territorio con autenticitΓ e passione.
“Gli inviti li ho sempre accolti con gratitudine, quasi con un senso di meraviglia. Ogni evento era una porta che si apriva su un pezzo diverso della mia Sicilia. Dal Festival del Pesce Azzurro e del Tonno in Tonnara a Marzamemi, dove ho avuto il privilegio di dialogare con chef e personalitΓ come Lina Campisi, Massimo Giaquinta, Giovanni Fichera, Maurizio Urso, Bianca Celano e Accursio Craparo, alle serate in cui, sui palchi di paese, facevo preparare la pasta fresca locale con il βpettineβ ai sindaci β momenti che sembravano piccole scene di teatro popolare, piene di sorrisi e di umanitΓ .
Poi il Cous Cous Fest, le manifestazioni istituzionali della Federazione Italiana Cuochi, gli incontri con produttori, pescatori, donne di cucina che custodiscono saperi antichi.
“Il primo Gran GalΓ delle Lady Chef che si sono riunite per la prima volta dalla nascita del comparto a Palermo che ho avuto lβonore e la gioia di presentare. E da ultimo un convegno sulla testa di Turco il dolce identitario di Scicli, cittΓ dove vivo che ho raccontato e poi portato anche in tv, sui Rai tre, durante la prima puntata di un nuovo format. Ogni palco Γ¨ stato unβoccasione per raccontare la mia terra, ma anche per ascoltarla attraverso le voci di chi la vive ogni giorno.
Immaginarmi tutto questo? No. Io volevo solo condividere la cucina che amo, quella che profuma di casa e di memoria. Il resto Γ¨ arrivato come unβonda: forte, bella, sorprendente. Unβonda che non ho mai cercato, ma che ho imparato ad accogliere con il cuore aperto.”
Lei Γ¨ stata diverse volte in TV, anche ultimamente. Vuole parlarci delle esperienze televisive? “La TV Γ¨ un mondo diverso: entri in studio e senti subito quellβenergia particolare, fatta di luci, tempi serrati, sguardi che si incrociano dietro le telecamere. Γ un ritmo che ti chiede prontezza, ma che allo stesso tempo ti accende qualcosa dentro.
“Ogni volta che vado in onda porto con me la mia Sicilia: non solo i suoi sapori, ma il modo in cui li raccontiamo, la memoria che custodiamo nei gesti.
La mia prima esperienza, tre anni fa, Γ¨ stata su RAI 3, con a pasta ca muddica atturrata. Una ricetta semplice, quasi umile, ma capace di parlare di noi, della nostra cucina antispreco, di quella saggezza che nasce nelle case. Presentarla proprio in occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare Γ¨ stato un momento che ricordo con emozione: era come dare voce a unβereditΓ che non voglio si perda.
Lβultima volta, invece, ho portato in diretta la Testa di Turco di Scicli.
“Prepararla lΓ¬, davanti a tutti, Γ¨ stato come aprire una finestra sulla mia cittΓ : un privilegio poter raccontare un dolce che non Γ¨ solo una ricetta, ma un simbolo, un frammento di identitΓ che parla di feste, di tradizioni, di comunitΓ .
La televisione ti mette alla prova, sΓ¬, ma ti regala anche la possibilitΓ di far arrivare queste storie lontano, nelle case di chi forse non ha mai sentito parlare di Scicli o della nostra cucina. Per me Γ¨ questo il senso piΓΉ profondo: trasformare un piatto in un racconto, e un racconto in un ponte tra la mia terra e chi ascolta”.
Sicuramente lei piΓΉ nota del sindaco di Scicli β che salutiamo. Che effetto le fa essere popolare nel suo paese? “Mi fa sorridere. Scicli Γ¨ casa, e a casa non sei mai una βpersonaggioβ: sei Barbara, quella che conoscono da sempre. La popolaritΓ lΓ¬ assume un sapore diverso, piΓΉ umano. Le persone ti fermano per raccontarti una ricetta della nonna, per chiederti un consiglio, per condividere un ricordo.
“Γ la parte piΓΉ bella del mio lavoro.”
Sua madre che dice? “Mia madre Γ¨ la mia prima critica, cβΓ¨ stato un momento in cui ho fatto una campagna pubblicitaria per una nota catena di Supermercati in cui la mia visibiltΓ Γ¨ stata massima e lei si rifiutava di accompagnarmi a fare la spesa, poichΓ© allβinterno dei supermercati girano i miei video e la gente mi fermava per chiedermi le ricette”.
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