Cultura
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La Biblioteca comunale di Favignana si appresta a rientrare nel Sistema bibliotecario nazionale. Nel corso degli ultimi mesi Γ¨ stata riorganizzata la dotazione libraria, anche arricchendola con nuovi volumi acquistati negli ultimi due anni mediante il contributo del Ministero della Cultura, ed Γ¨ stato rimodulato il catalogo informatico al fine di essere inserito nella rete provinciale e regionale. Γ stato anche ripristinato il servizio di prestito bibliotecario e di consultazione e sala lettura.
βUn risultato importante che Γ¨ stato possibile raggiungere grazie al lavoro svolto dallβAmministrazione comunale in sinergia con gli uffici e i volontariβ, dice lβassessore Monica Modica, con delega alla Cultura.
Ambiente
Le Giornate del Mare: i giovani di Pantelleria in compagnia della Marina Militare e della Guardia Costiera
Giornate del Mare e del Made in Italy 2026 – F O T O
Si sono positivamente concluse, nella tarda mattinata del 13 aprile, le iniziative messe in atto dal personale dellβUfficio Circondariale Marittimo di Pantelleria e delle componenti della Marina Militare di stanza sullβisola per celebrare le Giornata del Mare e del Made in Italy del 2026.
Gli eventi hanno visto il coinvolgimento degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado dellβisola, e hanno incarnato appieno lo spirito che anima lβiniziativa a livello nazionale ossia la condivisione della cultura marinaresca, il rispetto del territorio e del patrimonio storico culturale, la tutela dellβambiente marino-costiero e la promozione dello sport velico.

Le numerose attivitΓ organizzate si sono concentrate nelle giornate del 10 e del 13 aprile,
e hanno consentito ai giovani panteschi di prendere confidenza con i compiti istituzionali della
Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera oltre che di visitare
alcuni dei luoghi e dei mezzi piΓΉ rappresentativi delle attivitΓ marittime.

In particolare, nel corso delle due giornate Γ¨ stata data la possibilitΓ ai giovani e
giovanissimi studenti di visitare la sede dellβUfficio Circondariale Marittimo e la sua Sala
Operativa, assistere alla proiezione di alcuni video dimostrativi sui compiti della Marina e della
Guardia Costiera con rappresentanti dei vari reparti della Forza Armata (dallo Stato Maggiore
alla Brigata Marina San Marco, ai Reparti di volo alla Guardia Costiera), recarsi su una nave
traghetto di linea (la M/N Paolo Veronese), salire a bordo di una motovedetta di soccorso (la
CP 312) e osservare da vicino le fasi di un soccorso in mare (unβevacuazione medica dal
traghetto e un recupero di naufrago in mare).

Inoltre Γ¨ stato organizzato, in collaborazione con lβAssociazione Barbacane, un tour guidato allβinterno di un bunker della Seconda Guerra Mondiale sito presso Scauri, mentre gli istruttori del Circolo Velico di Pantelleria hanno concesso un momento di promozione dello sport velico con dimostrazioni pratiche in mare ed esposizione di unitΓ navali didattiche – classi optimist e laser – a favore dei giovanissimi alunni delle scuole primaria e dellβinfanzia.

Nella giornata del 13 aprile gli studenti hanno partecipato ad unβoperazione di pulizia del litorale in localitΓ Arenella β Punta Sideri, dove, in compagnia degli esperti dellβEnte Parco Nazionale Isola di Pantelleria, oltre ad acquisire la consapevolezza della fragilitΓ dellβambiente marino e costiero a causa dellβinquinemento di origine antropica, i ragazzi e le ragazze hanno avuto lβopportunitΓ di assistere a una lezione interattiva sulle peculiaritΓ botaniche dellβisola, sullβecosistema marino e sui caratteri naturalistici unici del territorio pantesco.
Contestualmente, nello specchio acqueo antistante punta Sideri, si Γ¨ svolta unβesercitazione congiunta tra la motovedetta di soccorso CP 312 e lβelicottero della Marina Militare SH-90, che ha previsto il lancio e il successivo recupero dal mare di un aerosoccorritore della Marina proprio davanti agli occhi attenti dei partecipanti.

Infine, lβiniziativa Γ¨ stata impreziosita dalle splendide immagini del fotografo subacqueo
Paolo Minzi, i cui pregevoli scatti, rappresentativi delle bellezze sommerse dellβisola di
Pantelleria hanno accompagnato gli studenti in unβesperienza immersiva nel corso della visita
ai locali dellβUfficio Circondariale Marittimo.

Gli eventi sono stati resi possibili grazie al contributo significativo del Comune di Pantelleria, dellβIstituto Omnicomprensivo Almanza β DβAjetti, dellβIstituto Palazzolo – Scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII”, della Pro Loco di Pantelleria, della compagnia di navigazione βCaronte & Touristβ oltre che dei giΓ citati Ente Parco Nazionale, Associazione Barbacane e Circolo Velico di Pantelleria.


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Cultura
I racconti del vecchio marinaio pantesco. Di un viaggio ad Algeri e di una truvatura a Bonsulton / 1
Quello fu certamente uno dei viaggi piΓΉ strani e avventurosi nonchΓ© pericolosi che mi toccΓ² fare con il veliero “Madonna di Trapani”, sotto il comando di patrun Vito. Era appena lβalba di un lunedΓ¬ di forte scirocco quando il “Madonna di Trapani” tolse gli ormeggi e rapido uscΓ¬ dal porto di Pantelleria.
La nostra meta era la lontana Algeri, dove ci attendeva una piccola colonia di panteschi,
le cui famiglie erano colΓ residenti fin dalla metΓ dellβOttocento. Appartenevano alle casate (quelle
che ricordo) Accardi, Bonomo, Cozzo, Mangiapanelli, Trudo.
Alcuni di essi avevano preso anche la
cittadinanza francese.
Il nostro carico consisteva in numerose piccole botti di vino passito e una grossa catasta di cassette
di agrumi. Questβultime portate da una tartana palermitana a Pantelleria qualche giorno prima. Al
ritorno dovevamo imbarcare un grosso quantitativo di grano duro, una parte per la nostra isola e la
restante per Trapani.
Capitan Vito, con le mani nodose come radici di cappero, stringeva forte il timone e un sorriso di tanto in tanto gli illuminava il volto abbronzato. Non andava solo per commercio, andava anche per i fratelli panteschi di Algeri, portando loro il “sangue” dellβisola: il passito. Con alcuni di essi aveva stretto forti legami dβamicizia fraterna nei precedenti viaggi. A quellβepoca ero giΓ diventato il marinaio di fiducia del comandante per il saper io tenere sempre la bocca ben cucita. In quel microcosmo di legno, mare, vento e sale, il silenzio valeva, ai suoi occhi, piΓΉ di mille nodi ben fatti.
Don Vito vedeva come il fumo negli occhi tutte quelle chiacchiere
a vanvera, dalla superstizione al pettegolezzo, cui spesso si abbandonano gli uomini in navigazione,
chiacchiere che poi non poche volte allentano la stessa coesione e disciplina dellβequipaggio. CosΓ¬,
dopo diverse ore di mare, il comandante mi trasse in disparte e mi disse: βFaremo uno scalo a
Biserta e tu mi accompagnerai. Un pezzo grosso di Palermo mi ha chiesto un favore personale
ovvero di imbarcare un suo carico a Biserta, non ho potuto rifiutare data lβimportanza del
personaggioβ.
La sosta al porto di Biserta durΓ² diverse ore. Scesi col capitano e subito ci venne incontro un arabo,
che ci fece segno a gesti di seguirlo. Quindi ci inoltrammo, con la nostra guida, nel dedalo di vicoli,
maleodoranti e affollati, della casbah. Dopo un poβ giungemmo in un piccolo slargo, dove si trovava
una casa a due piani di un bianco calce accecante e con un grosso portone in legno, pitturato in un
azzurro tunisino. Lβarabo emise un fischio modulato e il portone subito si socchiuse.
Entrammo e ci accolse, nella semioscuritΓ , un arabo dallβetΓ indefinita, che ci parlΓ², con nostra meraviglia, in un italiano abbastanza comprensibile. Dopo i convenevoli dβuso, Malek, cosΓ¬ si chiamava il vecchio, ci disse che lβeffendi di Palermo aveva depositato un suo carico di casse di legno, contenenti vomeri d’aratro, che noi dovevamo portare ad Algeri e che non dovevamo preoccuparci dei destinatari, in quanto si sarebbero fatti vivi loro al momento opportuno. BattΓ© le mani e subito una schiera di cenciosi portatori uscΓ¬ dallβombra e si caricΓ² sulle spalle le casse. Non passΓ² molto tempo che questβultime erano giΓ sistemate nella capace stiva del “Madonna di Trapani”.
Al quel punto venne lβordine di togliere gli ormeggi. Navigavamo da diverse ore quando il cielo cambiΓ² colore, virando verso un livido viola. Lo scirocco, che fino ad allora aveva gonfiato le vele con alito caldo, diede la stura ad un violento fortunale di mare. Onde alte come palazzotti si abbatterono sullo scafo, che scricchiolava e gemeva in continuazione, ma quel legno di quercia scura resisteva e non cedeva. Un colpo di mare fu abbastanza forte e, nello stesso istante, sentimmo un tonfo sordo nella stiva, evidentemente parte del carico, non ben fissato, si era spostato.
Don Vito, che portava una lanterna accesa, ed io scendemmo quindi nella stiva. Effettivamente le
corde che fissavano lβultimo carico imbarcato, le casse, sβerano allentate e una cassa era caduta,
fracassando la tavola che la chiudeva. Quando la luce illuminΓ² meglio la cassa rotta. il respiro ci si
mozzΓ² in gola.
Nella cassa, tra la paglia, non c’erano affatto vomeri d’aratro, ma fucili francesi
Lebel modello 1886, residuati bellici della Grande Guerra, ancora unti di grasso. Cβera anche il
relativo munizionamento.
In quel tempo contrabbandare armi, con la gendarmeria francese che pattugliava le coste algerine a
caccia di ribelli nazionalisti e di chi li riforniva dβarmi, significava una condanna a morte o marcire
a vita nelle terribili carceri della Cayenna.
βCi hanno caricato la morte in panciaβ disse sottovoce il capitano e aggiunse βSe ci fermano, il veliero ‘Madonna di Trapani’ diventerΓ facile bersaglio per i cannoni delle torpediniere francesiβ. Risalimmo silenziosi in coperta, senza dir nulla agli altri dellβequipaggio.
Orazio Ferrara
(1 β continua)
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Cultura
Pantelleria, dal 24 aprile il via a ciclo di seminari dellβUNIPANT sulla Costituzione Italiana
Pantelleria: il 24 aprile inizia il ciclo di seminari dellβUNIPANT sulla Costituzione Italiana
Cinque incontri gratuiti aperti alla cittadinanza curati dal Prof. Giuseppe Belvisi nellβambito del progetto PanteschitΓ 3 della Democrazia Partecipata 2025Β
Β
LβUniversitΓ Popolare di Pantelleria (UNIPANT), in collaborazione con il Comune di Pantelleria, annuncia lβavvio di un prestigioso ciclo di cinque seminari dal titoloΒ “Sana e Robusta Costituzione”.
Β
Lβiniziativa, che si inserisce nel piΓΉ ampio progetto “PanteschitΓ 3: crescita culturale e inclusione per Pantelleria” legato al programma di Democrazia Partecipata 2025, inizierΓ il prossimoΒ 24 aprile alle ore 18:00Β presso la sede UNIPANT di Via San Nicola 42A.
Il corso, curato dalΒ Prof. Giuseppe Belvisi, si propone di offrire ai cittadini strumenti critici e conoscitivi per approfondire i pilastri fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano, promuovendo una cultura della partecipazione e della consapevolezza civile.
Il percorso didattico Γ¨ stato strutturato per analizzare in modo sistematico l’architettura dellaΒ Carta Costituzionale, partendo dalle sue radici storiche fino ai dettagli dell’Ordinamento Repubblicano.
Gli incontri, tutti adΒ ingresso gratuito, rappresentano unβimportante occasione di crescita culturale per la comunitΓ pantesca e per i visitatori dellβisola, favorendo l’inclusione sociale attraverso la conoscenza dei diritti e dei doveri fondamentali.
Il programma dettagliato degli incontri prevede il seguente calendario, con inizio alle ore 18.00:
Β· Β Β 24 Aprile:Β Origini e caratteri della Costituzione
Β· Β Β 30 Aprile:Β Struttura e principi fondamentali
Β· Β Β 8 Maggio:Β Diritti e doveri dei cittadini
Β· Β Β 22 Maggio:Β Ordinamento della Repubblica I: Parlamento e Presidente della Repubblica
Β· Β Β 29 Maggio:Β Ordinamento della Repubblica II: Governo, Magistratura e Corte Costituzionale
“La conoscenza della nostra Costituzione Γ¨ la base per una democrazia sana e partecipata,” dichiara il Presidente UNIPANT,Β Francesca Marrucci, presentando la seconda della ricca serie di proposte incluse nel progetto votato dalla cittadinanza. “Ringraziamo il nostro socio, il Prof.Β Giuseppe Belvisi, per averci proposto questa serie di incontri di estrema attualitΓ e interesse.
Attraverso questo ciclo di seminari, l’UniversitΓ Popolare di Pantelleria intende rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini, fornendo chiavi di lettura essenziali per comprendere il funzionamento dello Stato e il valore della cittadinanza attiva, sempre in linea con i principi fondativi dellaΒ cittadinanza attiva e consapevoleΒ del programma europeo Erasmus.”
L’evento sottolinea l’impegno di UNIPANT nel valorizzare la formazione continua e il libero accesso alla cultura, elementi cardine del progetto PanteschitΓ 3 e di tutti i progetti UNIPANT, non ultimo quello che da lunedΓ¬ 13 aprile vedrΓ lβarrivo del primo gruppo Erasmus di giovani francesi che visiteranno lβisola e apprenderanno i modelli panteschi di agricoltura eroica, tutela del paesaggio ed energie rinnovabili.
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