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Giovedì 29 ottobre 2026

A Pantelleria scoperta nuova specie di pipistrello

A Pantelleria scoperta nuova specie di pipistrello
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Un fantasma dal passato: a Pantelleria scoperto il “pipistrello fantasma”

Si tratta del, per la prima volta identificato in Europa
Pantelleria si conferma luogo unico, laboratorio a cielo aperto ancora oggi capace di regalare
scoperte straordinarie a chi riesce a mettersi in ascolto. Proprio l’ascolto è la chiave che ha
permesso di risolvere un mistero zoologico vecchio due secoli. Grazie infatti a un
campionamento acustico mirato, un gruppo di ricerca internazionale è riuscito a registrare i
richiami estremamente deboli e ad alta frequenza, invisibili ai monitoraggi convenzionali, di
un pipistrello “fantasma” di origine africana.
Si tratta del nitteride di Tebe (scientificamente noto con il nome di Nycteris thebaica), un
pipistrello ampiamente diffuso in Africa ma finora mai confermato con certezza in Europa.

Nessun esemplare è infatti conservato in museo, nessuna descrizione è stata fatta in
precedenza, nessun riferimento a località precise. Solo indicazioni generiche, brevi cenni in
alcune monografie di illustri naturalisti dell’Ottocento del secolo scorso sulla fauna siciliana. Il
nitteride di Tebe in Europa è stato così dimenticato, inghiottito dalle nebbie del tempo.
Lo studio, appena uscito sulla rivista “Global Ecology and Conservation”, impiegando
ultrasuoni calibrati posizionati in luoghi strategici di Montagna Grande, ha documentato la
presenza di questa specie sull’isola. Un’isola crocevia biogeografico, la cui posizione
strategica nel Canale di Sicilia la rende un naturale “trampolino di lancio” per le specie
nordafricane in movimento verso l’Europa.

Lo studio non mostra un solo individuo, ma almeno due, una coppia che vola insieme e che
interagisce comunicando. Potrebbe quindi trattarsi, secondo i ricercatori, di una piccola
popolazione sfuggita per due secoli alle ricerche degli zoologi.
Un risultato entusiasmante ottenuto grazie al finanziamento del Parco Nazionale di
Pantelleria, nell’ambito del progetto “Studio della distribuzione ed ecologia dei Chirotteri del
Parco Nazionale Isola di Pantelleria – Direttiva Biodiversità 2022-2024”, e al supporto
attraverso il premio di ricerca Humboldt della Fondazione Alexander von Humboldt e al
finanziamento della Heidehof Stiftung GmbH e della Fondazione Leibniz (P122/2020). Un
risultato ottenuto grazie alla stretta sinergia tra il gruppo di ricerca italiano e quello del
Museum für Naturkunde di Berlino.
Una scoperta che è scientificamente molto rilevante in quanto, trattandosi della prima
evidenza certa in Europa del Nycteris thebaica, questo rinvenimento aggiunge una nuova
specie all’intera fauna europea.

I ricercatori interpretano, inoltre, questa presenza non come una recente colonizzazione
legata al cambiamento climatico, ma come una popolazione periferica stabile, rimasta
“nascosta” per secoli a causa delle sue caratteristiche biologiche (ossia volo radente, richiami
deboli e dimensioni ridotte). Una popolazione piccola e potenzialmente vulnerabile che è
quindi urgente inserire nei piani di monitoraggio e protezione, considerando anche le
minacce locali, come gli incendi boschivi e l’elevata presenza di gatti, che potrebbero predare
facilmente un pipistrello che vola e si rifugia vicino al suolo.

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