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Giovedì 29 ottobre 2026

Al via l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, controlli nelle Egadi e a Pantelleria

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L’attività si concentrerà al Comune di Petrosino, di Alcamo,  Isole Egadi e Pantelleria

Primi interventi e sanzioni

da parte dei militari della Capitaneria di porto di Trapani

In occasione del primo week-end estivo, caratterizzato da favorevoli condizioni meteo-
marine, è stata molto intensa l’attività dei militari e dei mezzi navali della Capitaneria di

porto di Trapani, che hanno concentrato la propria attenzione soprattutto lungo le coste
dell’arcipelago delle Isole Egadi dove – come prevedibile – si è registrata la maggiore
affluenza di bagnanti e diportisti.

La suddetta attività rientra nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, ossia
la campagna nazionale disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di
Porto – Guardia Costiera che ha preso via il 16 giugno scorso e che vedrà impegnati
quotidianamente uomini, donne e mezzi delle Capitanerie di porto con l’obiettivo di
garantire la tutela della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la vigilanza
sulle attività balneari e la difesa dell’ambiente marino fino al prossimo 20 settembre. Nel
caso di Trapani, l’attività si concentrerà su tutto il compartimento marittimo, che si
estende dai limiti del Comune di Petrosino a quelli del Comune di Alcamo,
comprendendo anche le Isole Egadi e Pantelleria.

In particolare, al fine di assicurare una maggiore tutela delle coste di alto pregio
ambientale, da quest’anno, il Comando della Capitaneria di porto di Trapani, grazie ad
un accordo di collaborazione con il Comune di Favignana, nella qualità di ente gestore
dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, ha dislocato una ulteriore unità navale
presso l’Isola di Favignana per tutta la durata dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri
2026″. Si tratta della Motovedetta CP 579 che eserciterà una quotidiana attività di
controllo e di vigilanza sulle attività diportistiche private e su quelle ad uso commerciale.

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Capitaneria di Porto di Trapani TEL.: 0923 543911
Via Ammiraglio Giuseppe Francese, 1 FAX: 0923 26703 – 0923 24429
91100 – Trapani E-MAIL: trapani@guardiacostiera.it
I risultati del primo week-end di attività sono risultati alquanto lusinghieri. La sopra citata
Motovedetta ha infatti effettuato 97 controlli a natanti ed imbarcazioni, elevando 9
sanzioni amministrative per violazioni in materia di diporto nautico e navigazione in aree
vietate, per complessivi 2.200 euro.

Ritiro di patente e sanzioni
In un caso è stata anche ritirata una patente nautica
che, all’atto degli accertamenti, risultava scaduta.
L’attenzione dei militari della Capitaneria di porto di Trapani, in forza presso l’Ufficio
Locale Marittimo di Favignana, è stata poi rivolta anche all’interno del porto di Favignana
con la finalità di contrastare le attività che costituiscono ostacolo alla sicurezza delle
operazioni di imbarco e sbarco di mezzi e passeggeri, in considerazione della elevata
presenza di turisti in transito. Nella circostanza, sono state elevate 23 sanzioni
amministrative per un totale di 33.000 euro.
Rilevante è risultata anche l’attività in materia di soccorso svolta da mezzi e militari della
Guardia Costiera, in occasione del trasferimento di una donna vittima di un grave
incidente stradale, da Favignana a Trapani a bordo della motovedetta CP 876, su
richiesta del presidio della Guardia Medica presente sull’isola.

La malcapitata ha
riportato una frattura alla caviglia e altri traumi che necessitavano di un urgente verifica
presso una struttura ospedaliera.
Già nello scorso 2025, l’arcipelago delle Egadi, ove insiste l’Area Marina Protetta più
vasta di Italia, è stato oggetto di un’efficace azione di controllo da parte dei mezzi navali
dalla Capitaneria di porto di Trapani che ha permesso di elevare ben 222 sanzioni
amministrative nei confronti di altrettanti conduttori di imbarcazioni e natanti per
violazioni alla disciplina sul diporto nautico ed a quelle contenute nelle ordinanze che
individuano fasce di mare interdette alla navigazione. A queste vanno aggiunte anche
16 sanzioni irrogate per violazioni al Regolamento della AMP ed al relativo disciplinare
integrativo emanato dall’ente gestore.

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