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Giovedì 29 ottobre 2026

Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo

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10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano

Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola
Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano
Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla
conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.

Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare
del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del
Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici
“Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto
cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale
dell’isola.
Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello
sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro
contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza
scientifica e culturale.

Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione
dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008,
consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto
archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco
Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia
e presenza umana.
Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli
ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla
Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita
dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande
sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).

Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico
che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli
studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla
valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco-
archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco
Archeologico e il Comune.
Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo
unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola.
Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di
custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future
generazioni.

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