Tremarco (Lega Pantelleria): “Attentato al pride di Berlino: la difficile sfida dell’integrazione europea”
Quanto accaduto al Pride di Berlino ci impone, prima di ogni altra considerazione, di esprimere vicinanza alle vittime, ai loro familiari e a tutta la comunità LGBTQ+, colpita mentre manifestava pacificamente per affermare la propria libertà e la propria dignità.
Ma vi sono avvenimenti dinanzi ai quali la solidarietà, pur necessaria, non è sufficiente. Occorre anche avere il coraggio di interrogarsi.
La vera sfida dell’Europa non riguarda soltanto la capacità di prevenire gli attentati o di presidiare le piazze. Riguarda la costruzione di un modello di integrazione autentico, capace di accogliere culture e religioni differenti senza rinunciare ai princìpi fondamentali sui quali si reggono le nostre democrazie.
La libertà religiosa è un valore irrinunciabile. Ma nessuna convinzione religiosa può diventare la giustificazione della violenza, della sopraffazione o della negazione della libertà altrui.
È necessario distinguere con grande chiarezza tra l’Islam professato pacificamente da milioni di persone e l’estremismo islamista che trasforma una lettura fanatica della religione in un’ideologia politica e violenta. Confondere queste due realtà sarebbe ingiusto. Fingere che il problema non esista sarebbe, però, altrettanto irresponsabile.
Integrare non significa chiedere a una persona di cancellare la propria identità. Significa domandarle di riconoscersi in un patto civile comune: la legge dello Stato, la dignità della persona, l’uguaglianza tra uomini e donne, la libertà di coscienza e il diritto di ciascuno a vivere senza paura.
Perché una democrazia può e deve rispettare tutte le fedi. Non può, invece, considerare accettabile una visione religiosa o politica che pretenda di imporre con la violenza i propri precetti agli altri.
Per troppo tempo il confronto europeo è rimasto prigioniero di due estremismi contrapposti: da una parte chi considera ogni differenza culturale come una minaccia; dall’altra chi, per timore di apparire intollerante, evita persino di riconoscere le incompatibilità che possono esistere tra alcune ideologie radicali e i valori democratici.
La politica dovrebbe uscire da questa contrapposizione.
Non servono né il pregiudizio né la rimozione. Servono regole chiare, percorsi seri di integrazione, educazione civica, contrasto alla radicalizzazione e la collaborazione delle stesse comunità religiose che rifiutano il fanatismo.
L’Europa non deve scegliere tra accoglienza e sicurezza. Deve comprendere che non può esserci vera accoglienza senza il rispetto delle regole e non può esserci sicurezza duratura senza integrazione.
La risposta all’odio non può essere altro odio. Ma non può essere neppure il silenzio.
Deve essere la fermezza di una civiltà che accoglie, dialoga e rispetta, senza mai rinunciare alla propria libertà.
Federico Tremarco
———————————–
Aggiornati in tempo reale con il nostro canale WhatsApp
Argomenti
Commenti
Questa notizia non ha ancora un commento, condividi con tutti i nostri lettori il tuo pensiero.
Leggi anche
ATTUALITÀ
Presentazione Calendario Storico dei Carabinieri
ATTUALITÀ
Lago di Venere, La Francesca “Lavori devono essere all’altezza di uno dei tesori più preziosi di Pantelleria”
ATTUALITÀ


