Skip to main content

ULTIMA ORA

Tracciabilità del pescato. Sequestrati oltre un quintale da parte della Guardia Costiera

Giovedì 29 ottobre 2026

Pantelleria emozionante al concerto di Razvan Stoica. Lettrice entusiasta per l’unione tra grande musica e ricerca scientifica

Pantelleria emozionante al concerto di Razvan Stoica. Lettrice entusiasta per l’unione tra grande musica e ricerca scientifica
Pubblicità970×215360×113Acquista questo spazio

“Quella di una Pantelleria capace di diventare anche un luogo di cultura internazionale, senza smettere di essere Pantelleria.”

Caro Direttore,
vorrei raccontare una serata che, a mio avviso, merita di essere ricordata non soltanto da chi ha
avuto la fortuna di esserci, ma da tutta Pantelleria.
Qualche sera fa ho ritrovato, per una sera, la Pantelleria che amo: quella capace di sorprendere, di
emozionare e soprattutto di dimostrare che anche su un’isola lontana dai grandi circuiti culturali si
possono realizzare eventi di straordinario livello.
In un giardino di rara bellezza, tra gli ulivi, sotto un cielo di stelle, con semplici sedute di paglia
impreziosite da candidi cuscini bianchi, è stata creata una vera e propria sala da concerto a cielo
aperto. Un luogo quasi irreale, dove la bellezza del paesaggio, l’acustica naturale e la musica si
sono incontrate in modo perfetto.

Sulla scena, Razvan Stoica, violinista tra i più apprezzati dalla critica internazionale, insieme alla
straordinaria pianista Andreea Stoica, ha affrontato un programma di grandissima complessità
tecnica e raffinatezza musicale.
A rendere ancora più straordinaria la serata c’era uno strumento eccezionale: un preziosissimo
Stradivari, capace, dopo tre secoli, di restituire ancora oggi un suono di rara intensità.
A presentare la serata è stata Myrta Merlino, che ha saputo raccontare con grande efficacia il
significato più profondo dell’iniziativa: unire la grande musica alla ricerca scientifica.

Il pubblico, infatti, era invitato a sostenere liberamente la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi
Cistica, attraverso una donazione volontaria. Una scelta importante, perché ha permesso a tutti di
partecipare alla serata senza che il contributo economico diventasse una barriera all’accesso alla
musica.
E proprio Myrta Merlino ha sottolineato come cultura, musica e ricerca possano camminare insieme
e come un appuntamento di questo livello possa diventare, nel tempo, un punto di riferimento estivo
per la ricerca, con Pantelleria come capitale di questo incontro tra bellezza, cultura e
solidarietà.
Il pubblico? Forse dovrei dire una folla: internazionale, composito, attentissimo e silenziosissimo.
Per una sera, Pantelleria è diventata una grande sala da concerto nel cuore del Mediterraneo.

E allora credo che valga la pena dirlo, senza timore: si può fare.
Si può fare cultura di qualità anche a Pantelleria.
Si possono portare sull’isola artisti che calcano i palcoscenici più importanti del mondo. Si può
costruire un pubblico. Si può creare un’offerta culturale capace di parlare ai visitatori internazionali
e, allo stesso tempo, ai panteschi.
Per questo voglio semplicemente dire grazie a tutti coloro che hanno reso possibile una serata come
questa.

Perché ieri sera non abbiamo soltanto ascoltato un grande concerto.
Abbiamo visto, concretamente, una possibilità.
Quella di una Pantelleria capace di diventare anche un luogo di cultura internazionale, senza
smettere di essere Pantelleria.
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
Siamo su WhatsApp

Pubblicità970×215360×113Acquista questo spazio

Commenti

Questa notizia non ha ancora un commento, condividi con tutti i nostri lettori il tuo pensiero.

Lascia un commento

Leggi anche