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Giovedì 29 ottobre 2026

Pantelleria, domani 23 agosto inaugurazione della mostra “10 anni dopo” di Samuel Gorgone

Pantelleria, domani 23 agosto inaugurazione della mostra “10 anni dopo” di Samuel Gorgone
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Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban ospitano la mostra di Samuel Gorgone

Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts presentano con un certo orgoglio una mostra che è particolare nella sua tematica. Si tratta di una documentazione

Per spiegare questo publicheremo il testo del fotografo pantesco Samuel Gorgone che insieme con la neo fondata associazione ANEMOS aveva l’idea di mettere alla luce questa mostra in occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull’isola di Pantelleria.
Il Parco Nazionale dell’isola di Pantelleria ha sostenuto questa iniziativa e Le alcove di van der Grinten hanno curato la mostra che dopo la presentazione ai Giardini dei Rodo il giorno dell’arrivo del Presidente e in occasione del Launch di ANEMOS la notte del 9 Agosto 2026 nella famosa location di Enrica di Biase „Il giardino della luna“ fa tappa nello spazio in Corso Umberto numero 48.

L’inaugurazione si svolgerà in concomitanza della 11. serata „Sotto il Cielo del Corso“ la domenica prossima, il 23 Agosto 2026 alle ore 20.

Ecco il testo di Samuel Gorgone

Dieci anni dopo

Ci sono eventi che cambiano per sempre il modo in cui guardiamo un luogo. Per me, l’incendio che nell’estate del 2016 ha devastato la montagna di Pantelleria è uno di questi.

Ricordo la paura in quei giorni, la rabbia e soprattutto il senso di impotenza, avrei voluto contrastare in qualche modo ciò che stava accadendo, ma non potevo farlo. L’unica cosa che potevo fare era documentare, lasciare una testimonianza di ciò che stava accadendo.

Dopo quell’estate sono tornato poche volte in Montagna e, paradossalmente, non l’ho mai fatto con l’intenzione di raccontarne la rinascita. Come se quella ferita fosse rimasta aperta anche dentro di me, impedendomi di fotografare ciò che veniva dopo.

A distanza di dieci anni ho sentito il bisogno di tornare. Negli stessi sentieri, negli stessi punti in cui avevo osservato la devastazione del fuoco. E lì ho trovato qualcosa che non mi aspettavo di vedere con tanta forza: una natura capace di ricominciare.

Nuovi pini hanno preso il posto di quelli perduti. La vegetazione è tornata rigogliosa. Il verde è intenso, vivo, visibilmente più acceso di quello delle aree mai colpite dall’incendio. Una differenza che si distingue anche da chilometri di distanza e che racconta, silenziosamente, la straordinaria capacità della natura di rigenerarsi.

Questa mostra non vuole raccontare soltanto una tragedia. Vuole raccontare il tempo. Il tempo che ferisce, ma anche quello che cura. È un dialogo tra memoria e rinascita, tra ciò che è andato perduto e ciò che, con pazienza e ostinazione, è tornato a vivere.

Nel 2016 nasceva anche il Parco Nazionale di Pantelleria. A dieci anni da quella doppia ricorrenza — una segnata dal dolore, l’altra dalla volontà di proteggere questo patrimonio unico — queste fotografie vogliono essere un invito a osservare il paesaggio con occhi diversi. Perché la memoria è fondamentale, ma lo è altrettanto riconoscere la forza della natura quando le viene data la possibilità di rinascere.

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