Skip to main content

ULTIMA ORA

Tracciabilità del pescato. Sequestrati oltre un quintale da parte della Guardia Costiera

Giovedì 29 ottobre 2026

Pantelleria, al M° Michele Cossyro la cittadinanza Benemerita

Pantelleria, al M° Michele Cossyro la cittadinanza Benemerita
Pubblicità970×215360×113Acquista questo spazio

La proposta per un artista e un orgoglio pantesco – Intervista a Cossyro

Pantelleria, al M° Michele Cossyro la cittadinanza Benemerita. La proposta per un artista e un orgoglio pantesco è quanto risulta da una delibera di giunta datata 31 agosto 2026, che così motiva:

La delibera di giunta

  • il Maestro Michele Cossyro Valenza, nato a Pantelleria il 16 marzo 1944, è artista di riconosciuto prestigio nazionale ed internazionale, la cui lunga attività professionale si è sviluppata nei campi dell’arte, della cultura e dell’insegnamento accademico;
  • il Maestro Cossyro si è formato presso la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, quale allievo del Maestro Pericle Fazzini;
  • negli anni Sessanta ha avviato la propria attività artistica operando anche nel campo dell’alta moda e del gioiello d’artista, conseguendo importanti riconoscimenti nei concorsi italiani dedicati al gioiello;
  • dal 1978 è stato titolare della cattedra di Decorazione presso le Accademie di Belle Arti di Catania, Urbino e Venezia e, dal 1987, presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, della quale è stato Direttore dal 1987 al 1995; 
  • ha successivamente insegnato Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma sino al 2011 e, nel 2014, la medesima Accademia gli ha conferito il prestigioso titolo di Maestro Accademico Emerito; 
  • ha fatto parte, dal 1990 al 1995, della Commissione CIMAE per il Ministero degli Affari Esteri ed è stato consulente tecnico per il Ministero delle Finanze – Zecca dello Stato, oltre ad avere ricoperto l’incarico di Direttore artistico de “La Salerniana” di Erice;
  • nel corso della sua lunga carriera il Maestro Michele Cossyro ha partecipato ad alcune delle più prestigiose manifestazioni artistiche nazionali, tra le quali la X, XI e XIV Quadriennale di Roma e la XLI Biennale di Venezia, oltre ad avere realizzato Comune di Pantelleria – Libero Consorzio Comunale di Trapani DELIBERA DI GIUNTA – N. 268 DEL 31-08-2026 Pag. 3 più di cinquanta mostre personali in Italia e all’estero e partecipato a numerose esposizioni collettive e rassegne di rilievo;
  •  le sue opere sono presenti in numerosi musei, gallerie e collezioni pubbliche e private italiane e straniere;
  • particolarmente significativa risulta la sua attività nel campo dell’arte pubblica, testimoniata dalla realizzazione, in numerose città italiane, di sculture, mosaici, vetrate, ceramiche e installazioni destinate a edifici e spazi pubblici;
  • della sua attività artistica si sono occupati autorevoli esponenti della critica d’arte nazionale e internazionale;
  • il rapporto del Maestro con la propria Isola natale trova, altresì, concreta testimonianza nella mostra personale tenuta presso il Palazzo Comunale di Pantelleria nel 1971 e, successivamente, nella realizzazione nel 2012 dell’altare per la chiesa di Kaddiuggia, su committenza del Rotary Club di Pantelleria;
  • la straordinaria carriera artistica e accademica del Maestro Michele Cossyro rappresenta motivo di prestigio per la comunità di Pantelleria, dalla quale egli trae le proprie origini; 
  • la sua esperienza umana e professionale rappresenta un significativo esempio di come le radici culturali e mediterranee della comunità pantesca possano esprimersi in una dimensione artistica e culturale di rilievo nazionale ed internazionale; 
  • la sua lunga attività nel mondo dell’arte, della cultura e dell’insegnamento accademico costituisce un patrimonio di esperienze e valori che merita di essere riconosciuto e valorizzato dalla comunità nella quale il Maestro è nato.

La mostra in Mediateca
Si consideri che lo scorso 3 agosto, Cossyro esponeva la terza ed ultima quota delle 100 opere, tra quadri e istallazioni, alla comunità di Pantelleria, motivo di richiamo culturale non solo per i concittadini ma anche per moltissimi turisti.
Di recente, inoltre, ha tenuto, con grande successo, l’inaugurazione di una nuova esposizione, presso l’Hotel Qalea, con opere che è possibile acquistare e ancora attiva dalle ore 17.00 alle ore 22.00.

Alla cessione dei suoi lavori alla Mediateca ci ha così raccontato:

Il riferimento per i giovani

Pubblicità
Spazio pubblicitario

Maestro, lei ha completato la donazione all’isola. Con tutte queste opere dedicate ai cittadini, possiamo dire che in ciascuno di questi vi sia un pezzetto di lei e perchè? “Io ho deciso di fare questo dono quando ho compiuto 80 anni, adesso ne ho 82. Quindi dico, beh, la vita è breve, lasciamo un segno, la nostra isola ha bisogno. E quindi, essendo l’unico artista dell’isola, non essendoci un esempio,  ho sentito la necessità di donare i miei lavori perché sono presente in diversi musei nazionali e internazionali e al mio paese non mi conoscono in questo senso, oppure mi conoscono quei collezionisti che hanno acquisito delle mie opere.
“Io invece volevo proprio che ci fosse una conoscenza da parte della base.
“Un’altro motivo che mi ha spinto a fare questo è per dimostrare anche agli ospiti turisti che i panteschi non sono poi così stupidi e quindi qualche cosa di buono ce l’hanno, come se noi fossimo di Serie C, invece non è così.
“Io ho insegnato all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, ho diretto L’Aquila per 10 anni, sono maestro emerito dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, ho insegnato a Catania, sempre in Accademia, all’Accademia delle Belle Arti, quindi ho portato cultura, Urbino, e ho aiutato tanti giovani a diventare artisti internazionali e di conseguenza ho pensato anche ai giovani del posto, cioè in modo che io diventi anche un modello per loro, un esempio da seguire, perché uno stimolo per poter poter andare avanti.
“Purtroppo  non è possibile, però esporre tutti e 100 i pezzi in Mediateca: non può ospitare più di 35, ma resta il migliore luogo che abbiamo, anche per l’osservazione delle opere stesse. E quindi, partendo da questi presupposti, ho pensato di donare delle opere facendo un percorso partendo dal 73 per arrivare ad esso e dai cataloghi si comprende l’intento.
“Il curatore della Mostra è Bruno Corà, che è uno dei massimi critici a livello internazionale. e anche il suo andirivieni per l’isola è un richiamo per molti intenditori e non. Il massimo da questo e per tre anni di seguito lui è venuto anche è partito ieri mattina, ma è venuto già sabato perché stima moltissimo il mio lavoro e mi segue da tanto tempo, diciamo così.”

Ma poi tutte queste opere dove saranno sistemate? “Innanzitutto stanno attuando un locale per me momentaneamente e poi si cercherà una sede o a turno io ogni anno utilizzerò questo spazio e presentando così lo scultore, così lo mosaico,  indipendentemente in modo che diventi un luogo vivo.

Le ultime opere: le fisarmoniche e la scelta del rosso
Da questa ultima battuta, è partita la visita guidata direttamente dal M° Cossyro, tra le ultime opere, in senso temporale della realizzazione magnificamente troneggianti su pannelli e muri, ciascuna di esse molto d’empatto e con una sorta di tema comune che è quello della materia, la materia nell’universo, nel buio, etc.

Tutte immagini di grande impatto emotivo e sensoriale, che, nella narrazione un pò giocosa, un pò filosofica dell’artista, assumono vitalità e magnetismo.

Così, arriviamo ad ammirare le ultime creazioni, caratterizzate da tre o molteplici punti di osservazione. Denominate “le fisarmoniche” per la forma plissettata come il mantice di una fisarmonica, appunto e che ha inziato a produrle dal 1983. Per osservale, infatti, si deve compiere una piccola passeggiata da un lato della cornice per esempio destro, piano piano fino al lato sinistro: si parte con una immagine del quadro, colorata con una certa forma. Poi la forma muta, diventa più ampia e da qui parte l’azione degli specchi fino a quando questi non diventano assoluti e riflettono l’ultima opera nell’opera, ovvero l’immagine dell’osservatore.

Il loro vero nome è “I mondi paralleli”, che significa, Maestro? Sono mondi paralleli o mondi possibili: Io dipingo il quadro, se lei lo tocchi c’è l’olio. Poi lo taglio a fettine, ad un’angolazione particolare e poi metto lo specchio. E ti rivoluziona l’ambiente in cui lo esponi. Per cui se hai una pianta, un divano e se lo metti in una casa ti ampia lo spazio.” 

I soggetti dei suoi quadri quali sono? “Lei non trova  la vela,  il pesce, il cavallo. Il paesaggio, l’albero, il ritratto, tutte cose vecchie! Io sto guardando il cielo, vado dentro le cose, difatti. La mia arte viene definita dalla critica estrattiva, non astrattiva. Non sono neanche estrattiva, io entro dentro le cose. Tanto per dire, se faccio un filo d’erba, non mi interessa il filo d’erba, ma quello che c’è dentro il filo d’erba. E quindi mi occupo di buchi neri, mi occupo di particelle, mi occupo di fenomeni della fisica.Non so se mi spiego.
“Quindi siamo in piena attualità internazionale.
“Pensi a quello che c’è e che noi non sappiamo, perché la creazione continua non è ferma al Big Bang, poi oggi viene contestato persino il Big Bang perchè si parla di tanti Big Bang, si parla di creazione a grappolo, si parla, ci sono tante cose che e quindi ho inventato delle forme come dei microrganismi indefiniti, fantastici, inventati, completamente inventati”.

M° Questo quadro è di particolare impatto, come mai la scelta  così rosso? “Li faccio di tutti i colori, li faccio di tutti i colori. In questo caso è quasi lavico, poi il rosso ti dà energia, ma il rosso lo puoi interpretare come sangue, come fuoco. È una ribellione all’oscuramento che abbiamo avuto col Covid. Quindi avevo questa voglia di colore.“

Michele Valenza, alias Cossyro, per il suo lingo percorso di vita artistica e umana, merita il riconoscimento che l’Amministrazione Comunale ha pensato per lui, sapendo che l’eredità culturale che ci sta lasciando ha un pregio inestimabile per la sua comunità e per il mondo dell’arte.
………………………………………..

In copertina il M° Michele Cossyro e alla sua dx il Presidente del Centro Culturale GIamporcaro, Anna Rita Gabriele

………………………………………………….
Seguici sul canale WhatsApp

Pubblicità970×215360×113Acquista questo spazio

Commenti

Questa notizia non ha ancora un commento, condividi con tutti i nostri lettori il tuo pensiero.

Lascia un commento

Leggi anche