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Giovedì 29 ottobre 2026

IL SIAP SOLLECITA L’INCONTRO CON IL PREFETTO: «ORA SERVE UNA RISPOSTA CONCRETA DELLO STATO OPERANDO I RINFORZI MAI AVUTI»

IL SIAP SOLLECITA L’INCONTRO CON IL PREFETTO: «ORA SERVE UNA RISPOSTA CONCRETA DELLO STATO OPERANDO I RINFORZI MAI AVUTI»
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Catania, 22 settembre 2026: “ Tre Poliziotti della Squadra Mobile di Catania aggrediti durante un servizio antidroga nel quartiere San Cristoforo. Caschi, sedie e spranghe utilizzati contro uomini dello Stato impegnati, ancora una volta, a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e a riaffermare la legalità in una delle aree più complesse della città.  Quanto accaduto è di una gravità che non può essere derubricata all’ennesimo episodio di violenza ai danni delle Forze dell’Ordine. Un’aggressione sicuramente grave, fatta  per sfuggire ai controlli della piazza di spaccio individuata ma anche un forte segnale di controllo del territorio delle organizzazioni criminali. Segnali che arrivano puntuali, e non si tratta di un episodio estemporaneo di intolleranza verso chi controlla,  ma di un segnale esplicito che il quartiere non va “invaso dalla legalità”. In questa città da ormai mesi,  si verificano episodi criminali intolleranti e pericolosi quali ad esempio le sparatorie notturne intimidatrici e di affermazione  nel controllo del territorio da parte di organizzazioni  criminali che  ivi spadroneggiano,  ma cosa accadrebbe se questi si trovassero una volante della polizia durante l’atto criminale e violento?  Dobbiamo aspettare di avere l’ennesimo processo al poliziotto o il pianto di disperazione dei colleghi ??  Per questa ragione il SIAP  sollecita l’incontro già  programmato  con il Prefetto di Catania e l’organizzazione sindacale,  perché riteniamo necessario che, partendo proprio dal rappresentante del Governo nella provincia,  arrivi una risposta istituzionale forte, coordinata e concreta ma soprattutto un azione decisiva per riportare alla squadra mobile di Catania l’organico originale;  oggi carente di 60 operatori di polizia. C’è la necessita urgente di compensare gli otre 200 operatori che mancano nell’organico della Questura e i  200 delle articolazioni della provincia  e non potenziamenti a compensazione dei pensionamenti che tra l’altro sono insufficienti ( solo 30 agenti assegnati alla Questura da recente ).  Il SIAP aveva manifestato queste mancate risorse operative nella nostra provincia al Prefetto lo scorso ottobre con un sit-in sotto la prefettura,  ma ad oggi la risposta è pressochè nulla,  mentre si continuano a snocciolare statistiche del Comitato  di Ordine e Sicurezza Pubblica sui  controlli amministrativi (che devono continuare) che non risolvono il nodo sicurezza dei cittadini. I Criminali si armano, le organizzazioni riprendono le fette di territorio  e la Polizia rimane senza uomini e mezzi, come se la storia non ci avesse insegnato nulla. Non possiamo accettare che chi indossa una divisa e interviene per contrastare criminalità e spaccio debba mettere in conto di essere circondato e colpito con caschi, sedie e spranghe perchè insufficienti di numero utile a  fare operazioni dove occorre un impianto operativo del doppio degli uomini. Con episodi di questa portata lo Stato deve rispondere dimostrando, con i fatti, nessuna porzione del territorio può diventare una zona  franca dedicata al malaffare e di  impunità conquistata con la violenza,  ne va della fiducia dei cittadini verso le istituzioni e noi  non ci stiamo a subire. Ai colleghi feriti va il nostro abbraccio e quello di tutta la comunità del SIAP. A loro, e a tutti i Poliziotti che ogni giorno operano sulle strade di Catania, le istituzioni devono adesso dare una risposta concreta.”

Tommaso Vendemmia
Segretario Provinciale SIAP

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