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Giovedì 29 ottobre 2026

Scomparso il M° Gabriele Ferro, appassionato di Pantelleria. Il ricordo di Enrica De Biasi

Scomparso il M° Gabriele Ferro, appassionato di Pantelleria. Il ricordo di Enrica De Biasi
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Gentile Direttriee
a funerali ormai avvenuti, desidero affidare alle tue pagine un pensiero in ricordo del Maestro Gabriele Ferro.
 
Una bacchetta sontuosa, uno dei più grandi direttori d’orchestra italiani, musicista di rara sensibilità e cultura, uomo di letture raffinate, di intelligenza sottile e di straordinaria eleganza intellettuale.
 
Gabriele aveva profondamente amato Pantelleria, tanto da eleggerla a luogo del cuore, scegliendo di possedere un’antica proprietà in contrada Serraglia. E non è difficile comprenderne le ragioni. Era un uomo di cultura, dunque un uomo capace di riconoscere la bellezza anche nelle sue forme più essenziali, lontane da ogni ostentazione. Amava i dammusi antichi, quelli piccoli, raccolti, con i muri spessi, anzi spessissimi; abitazioni che forse non concedevano tutte le comodità del vivere contemporaneo, ma custodivano un fascino arcaico, assoluto, ineguagliabile. Una bellezza che non ha bisogno di essere spiegata, perché appartiene a una dimensione più profonda del sentire.
 
Per me Gabriele non è stato soltanto un grandissimo artista, ma un amico specialissimo. Con lui potevo conversare di musica, di interpreti, di partiture e di grandi compositori, in quelle conversazioni rare nelle quali il sapere non si esibisce, ma diventa piacere della condivisione, esercizio di intelligenza e, soprattutto, autentico nutrimento dello spirito. Un piacere sottile, prezioso, che appartiene soltanto all’incontro con persone fuori dall’ordinario.
 
C’è, infine, una coincidenza che oggi assume per me un significato del tutto particolare. Soltanto lo scorso luglio avevo acquistato da Gabriele il suo gozzo ligure. Oggi, alla luce di quanto è accaduto, quell’acquisto assume un valore diverso, assai più intimo e profondo. È come se Gabriele mi avesse lasciato qualcosa di sé, un frammento della sua storia, un oggetto che porta con sé la memoria della sua vita e del suo amore per il mare di Pantelleria. E ogni volta che quel gozzo solcherà queste acque, sarà inevitabile pensare a lui. In qualche modo, continuerà a essere qui.
 
Oggi Gabriele ci ha lasciato nella sua dimensione terrena. Ma certi uomini non scompaiono davvero: rimangono nelle opere che hanno interpretato, nella bellezza che hanno saputo restituire al mondo, nei luoghi che hanno amato e, soprattutto, nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerli.
 
La sua eredità spirituale continuerà a vivere nella musica, naturalmente, ma anche in quella Pantelleria autentica  e lontana dallo show off che aveva scelto come rifugio dell’anima.
 
A lui va il mio pensiero più affettuoso, insieme alla gratitudine per aver potuto condividere, anche solo in parte, un tratto di strada con un uomo così speciale.

Enrica De Biasi

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