Pantelleria – 1° novembre, il Vespa Club visita i cimiteri dell’isola. Particolare momento a Khamma in memoria di Claudio Busetta
Come ogni anno, il Vespa Club di Pantelleria, per il giorno dedicato ai le festività dei Santi/Morti.
Una tradizione che dura da diciassette e che rinnova un appuntamento caratterizzato dalla condivisione, attraverso un itinerario singolare e che vede come tappe i tre cimiteri dell’isola: Capoluogo, Scauri e Khamma.
Quest’anno, l’associazione ha voluto dare un sapore in più alla loro iniziativa, rivolgendo un particolare pensiero al compianto Claudio Busetta, socio prezioso della compagine.
Così, davanti al suo sepolcro, in presenza dalla moglie Luisa Maddalena, della figlia Noemi, della mamma Matilde, dei fratelli e amici, il Presidente Giovanni Pavia ha letto un suo pensiero:
“Care amiche, cari amici,
come ogni anno, in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei nostri defunti, ci ritroviamo per vivere insieme un momento di raccoglimento, visitando con le nostre Vespa i cimiteri di Pantelleria e portare un caro saluto e fiori ai nostri cari. Quest’anno, però per noi questo appuntamento ha un significato ancora più profondo, il nostro pensiero va anche a un amico e socio del nostro Vespa club, che lo scorso 3 luglio ci ha lasciati improvvisamente a soli 65 anni.
“Una scomparsa improvvisa, che ci ha colti impreparati , ricordo ancora quella mattina, stavo facendo la linea urbana per Bugeber e mi sono soffermato tanta era la fila di auto, arrivato in prossimità della sua macchina ho intuito che c’era qualcosa che non andava, mai e poi mai avrei pensato che dopo mezz’ora ricevevo una telefonata dall’amico Eduardo Raffaele il quale mi comunicava la brutta notizia della morte prematura e fulminante, lasciando un grande vuoto, prima di tutto nella sua famiglia e in tutta la comunità.
“Claudio era una persona che sapeva mettersi a disposizione degli altri , sempre pronto a dare il proprio contributo alla comunità , sia nell’impegno politico , sia nello sport per il quale si è sempre speso mettendo avanti oltre la passione le proprie conoscenze , sia , soprattutto nei rapporti umani , attraverso la vicinanza e la disponibilità verso i cittadini e per le contrade di Khamma e Tracino che noi tutti sappiamo non si è mai tirato indietro. Oggi nel ricordarlo , vogliamo dire che una persona non se ne va davvero finchè rimangono vivi il suo ricordo, il suo esempio e l’affetto di chi l’ha conosciuto , noi tutti abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo per la sua umiltà e pacatezza, mai scomposto, sempre in ordine, riflessivo e soprattutto garbato. A nome mio personale e di tutti i soci del club presenti e non , desidero rinnovare alle famiglie Busetta e Maddalena le nostre più sentite condoglianze e la nostra vicinanza. Caro Claudio , quel maledetto 3 luglio la vita ha interrotto il tuo viaggio, ma il tuo ricordo continuerà a viaggiare con noi in Vespa.”
Al Presidente del Vespa Club, si è affiancato con una considerazione toccante del momento, Fabrizio D’Ancona, intervenuto non come sindaco, ma come uomo, come amico di Claudio Busetta, della famiglia.
“In queste circostanze, i fatti si commentano da soli: quando viene a amncare una persona all’interno di una famiglia, si crea un vuoto, si creano una serie di sentimenti, che lasciano questa scia di sgomento; e quando questi sentimenti escono dalla famiglia e investono la comunità vuol dire che chi è venuto meno ha fatto qualcosa in più.
“Claudio aveva tanti amici, era pieno di interessi, si è messo a disposizione della comunità anche attraverso il suo lavoro. Oggi, tutti, questo glielo riconoscono”.
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