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Giovedì 29 ottobre 2026

Cantieristica e diporto nautico, le imprese trapanesi scrivono l’agenda del comparto

Cantieristica e diporto nautico, le imprese trapanesi scrivono l’agenda del comparto
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All’Antico Lazzaretto il tavolo del GAL Pesca Trapanese

Il documento programmatico sarà
presentato il 29 ottobre al Seacily di Castellammare del Golfo. Alle imprese la proposta di
aderire a una sezione specializzata del Distretto Nautico del Mediterraneo.

Trapani, 19 ottobre 2026 – Un documento programmatico costruito con le imprese, non
calato dall’alto. È il risultato a cui punta il tavolo di comparto dedicato alla cantieristica e alla
nautica da diporto che si è svolto all’Antico Lazzaretto di Trapani, promosso dal GAL Pesca
Trapanese con il supporto della Sezione di Trapani della Lega Navale Italiana e del Distretto
Nautico del Mediterraneo. L’incontro dà seguito all’impegno assunto il 24 settembre agli
Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani e alimenta il Terzo Pilastro
della Strategia Blu Trapani 2028–2034.

«Agli Stati Generali avevamo individuato la possibilità di preparare un documento
programmatico dedicato in modo specifico al terzo pilastro, la cantieristica e la nautica da
diporto – ha spiegato Giampiero Cappellino, direttore del GAL Pesca Trapanese –. Oggi siamo
qui per parlare con il territorio, con le imprese e con gli operatori e definire il documento che
presenteremo il 29 ottobre a Castellammare del Golfo, nell’ambito del Seacily. Non una stima
fatta a tavolino, ma un lavoro costruito con un metodo scientifico, l’Open Space Technology,
che organizza le idee degli operatori e le trasforma in un programma».

Il GAL ha rivolto alle imprese presenti anche una proposta organizzativa. «Chiediamo di
aderire a una sezione specializzata del Distretto produttivo della Nautica del Mediterraneo,
già riconosciuto e operativo – ha aggiunto Cappellino –. Invece di creare nuove strutture,
costruiamo un gruppo di lavoro dentro un distretto che esiste già. Da domani, se le imprese
lo vorranno, il territorio potrà essere rappresentato anche nell’ambito dei distretti produttivi
della Sicilia».

Il supporto scientifico e metodologico è affidato a STEP srl. «L’incontro è un momento di
riflessione sullo sviluppo della nautica, con un focus sul sistema del diporto nel territorio del
GAL e in tutta la provincia di Trapani – ha detto Gildo La Barbera –. L’Open Space Technology
ci permette di ascoltare da vicino imprenditori e operatori, divisi su tre tavoli: investimenti
infrastrutturali e aziendali, formazione e innovazione tecnologica, reti e collaborazione tra gli
operatori per uno sviluppo integrato del comparto. Ci aspettiamo idee, spunti e materiale
per avviare un programma di interventi sostenuto dai fondi europei, nazionali e regionali,
capace di dare un contributo concreto alla nautica in provincia».

Al tavolo è intervenuto anche il presidente di Assonautica Palermo, Andrea Ciulla, che ha
legato il lavoro di Trapani all’appuntamento di Castellammare del Golfo. «Riteniamo
fondamentale una sinergia sui temi che determineranno il futuro dell’economia del mare, a
partire dalla cantieristica e dal diporto – ha dichiarato –. Il documento che nascerà da chi
affronta ogni giorno queste questioni sarà presentato al Seacily, il salone nautico in
programma a Castellammare del Golfo dal 29 ottobre al 1° novembre. In quell’occasione
OsserMare e Informare presenteranno, insieme al Centro Studi Tagliacarne, il focus sui
numeri della filiera dell’economia del mare in Sicilia. Uniti si raggiungono più facilmente gli
obiettivi: ringraziamo il GAL Pesca Trapanese per questa iniziativa e invitiamo tutti al salone,
dove questi numeri saranno illustrati alle autorità».

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Sul futuro della cantieristica trapanese si è soffermato Gaspare Panfalone, presidente della
Riccardo Sanges & C., che ha riportato l’attenzione sul bacino di carenaggio del porto di
Trapani, oggi fermo. «Questa iniziativa rientra nella valorizzazione della filiera dello shipping
trapanese, che non è fatta soltanto di commercio e crocierismo, ma anche di cantieristica,
pesca e attività connesse – ha affermato –. Le attività del porto devono fare rete: solo con un
confronto tra tutte le sue anime il porto può crescere. Con il bacino di carenaggio Trapani ha
perso un asset fondamentale. Quando era attivo, elettricisti, carpentieri e operai specializzati
trapanesi erano conosciuti in tutto il Mediterraneo. Propongo un provvedimento che lo
vincoli alla portualità trapanese, come prevedeva la norma che regolava il bacino
precedente, e poi un lavoro comune per recuperare un patrimonio che appartiene a questa
comunità e che la città non merita di perdere».

Circa centodieci gli operatori invitati, suddivisi tra cantieristica, servizi nautici – dalla gestione
dei marina al refitting – e il mondo della formazione e della ricerca, con il CNR, l’Università di
Palermo e il Polo territoriale di Trapani, gli istituti tecnici nautici di Trapani e Mazara del Vallo
ed enti di formazione del territorio.

Dal confronto è emersa con forza la questione dell’escavazione dei fondali. Gli operatori
hanno segnalato richieste di imbarcazioni con pescaggi tra 3,90 e 4,10 metri che oggi non
possono essere accolte, pur in presenza di banchine e servizi a terra pronti: una perdita che
ricade sull’intero indotto, dalla ristorazione al commercio nautico, e che riguarda un
segmento di mercato ad alta capacità di spesa.

Tra i temi da portare ai tavoli politico-legislativi, la gestione delle concessioni demaniali e il
governo dei porti, da Trapani a Mazara del Vallo fino a Bonagia, dove cantieri e strutture per
il diporto convivono all’interno degli stessi scali. Il GAL lavorerà a un coordinamento con
l’Autorità di Sistema Portuale, la Regione e gli altri porti della provincia nell’ambito del Primo

Pilastro della Strategia, dedicato alla portualità, che sarà oggetto di un prossimo incontro
specifico.
Il lavoro prosegue con un questionario https://form.jotform.com/262854310098055,
accessibile tramite QR code e inviato via mail ai partecipanti, che raccoglie indicazioni sugli
investimenti pubblici ritenuti prioritari, sugli investimenti privati già in programma e su
ulteriori proposte. Gli esiti di oggi condivisi in plenaria, confluiranno nel documento
programmatico del comparto.

Il GAL Pesca Trapanese, che ha ormai una struttura stabile sui temi della Blue Economy,
punta a fare dell’Antico Lazzaretto un luogo di servizi per il sistema della nautica trapanese, a
partire dalla pesca, e a portare la costa trapanese all’interno della programmazione
regionale attraverso il Distretto.

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