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Giovedì 29 ottobre 2026

Estorsioni direttamente dal carcere di Favignana: 4 arresti dei Carabinieri

Estorsioni direttamente dal carcere di Favignana: 4 arresti dei Carabinieri
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Nel corso della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Alcamo in Favignana, Augusta e San
Cataldo, coadiuvati in fase esecutiva dal Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria e
delle Compagnie Carabinieri di Siracusa e Caltanissetta hanno eseguito un’ordinanza applicativa di
misura cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani dal G.I.P.
del capoluogo, nei confronti di 4 soggetti.
Gli arrestati di cui 3 attualmente detenuti e 1 in regime di semilibertà sono ritenuti responsabili, a vario
titolo, dei reati di estorsione e rapina aggravata.
L’indagine, sviluppata dalla Sezione Operativa di Alcamo con il supporto del NIR di Palermo e
coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani ha avuto inizio nel febbraio 2026 e si è protratta
per circa tre mesi con l’esecuzione di intercettazioni telefoniche, riprese video, servizi sul territorio e
accertamenti vari.
L’attività inizialmente sviluppata in direzione di un soggetto di Alcamo in quel momento detenuto per
altra causa presso la Casa Circondariale di Favignana successivamente si è estesa anche nei confronti
degli altri soggetti oggi tratti in arresto e in quel periodo reclusi nel medesimo Istituto Penitenziario.

Le investigazioni hanno posto in luce come le attività estorsive venissero poste in essere direttamente
da soggetti ristretti all’interno della Casa di Reclusione di Favignana adoperando utenze telefoniche ed
apparati telefonici introdotti e detenuti illecitamente.
In particolare, in una circostanza, è stato anche documentato come il principale indagato avesse
incaricato gli altri tre, in quel momento in permesso, di rintracciare fisicamente la persona offesa per
mostrarsi a quest’ultima in video chiamata dalla Casa di Reclusione di Favignana in modo da rendere
maggiormente percepibile l’attualità e la concreta eseguibilità delle ritorsioni prospettate e rafforzare
l’efficacia della richiesta estorsiva.
Gli accertamenti e le attività tecniche sviluppate hanno consentito di ricostruire come la vittima in un
arco temporale ricompreso tra il 2024 e il 2026 sia stato indotto con minacce e violenze, talvolta anche
fisiche, a consegnare somme di denaro per almeno 20.000 € talvolta in contanti talvolta mediante
ricariche su varie PostPay.

Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, le eventuali responsabilità penali saranno
definitivamente determinate solo dopo la pronuncia di una sentenza passata in giudicato.

Durante la fase esecutiva dell’attività odierna, in merito agli arresti per estorsione eseguiti a Favignana, fondamentale è stato il supporto del personale della motovedetta N808 Fava dislocata a Trapani.

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