Pantelleria, inaugurato il nuovo Forno Terremoto tra commozione, memoria e gioia
E’ stata inaugurata ieri, 29 settembre 026, la nuova sede del Forno Terremoto, ma potremmo dire del nuovo forno Terremoto.
I titolari non hanno cambiato solo la sede in Via Khamma 17, nei pressi di Piazzetta Aloi, ma anche naturalmente tutta l’impostazione, arricchendo la vecchia azienda con il bar.
Il nuovo locale si trova graziosamente incastonato esattamente tra la collinetta de La Cittadella e quella del suggestivo Cimitero di Khamma.
Così, adesso, quando si andrà a comprare il pane la mattina ci si potrà soffermare per una colazione tra cappuccini cremosi e i loro dolci sempre famosi per la bontà, la genuinità, mantenendo il legame con la tradizione pantesca.
L’evento inaugurale si è aperto con i saluti del Sindaco Fabrizio D’Ancona, che ha sottolineato l’importanza di quell’attività che resiste al tempo, alle mode e all’economia che cambiano. Il pensiero riv olto al fondatore dell’azienda, Giovanni Billardello, un istancabile giovane uomo di allora con una energia straordinaria e il senso del lavoro che con umiltà e devozione ha insegnato ai suoi figli e a tutti i suoi lavoranti.
Tra le lacrime di commozione e, perchè no, di soddisfazione, la piccola cerimonia è proseguita con la benedizione del parroco.
Moltissima la gente intervenuta che ha avvolto Cristina, Simone ed Emanuela con quell’affetto che si trasmette tra famigliari, tra parenti, poichè proprio quel nucluo dei Billardello è parte di ciascuno di noi, khamioti.
Strette di mano, abbracci, sorrisi, complimenti e consensi il frutto di anni e anni di duro lavoro da parte di tutti loro che hanno scelto di proseguire l’attività ereditata con quella maestria e quell’impegno quotidiano, insillati nelle loro vene.
Un ricco e succulento buffet, annaffiato con pregiati vini locali, ha reso possibile il collaudo degli spazi esterni che saranno dedicati alla consumazione.
Tra pizze, panini, pasticciotti e vini, l’evento si è trasformato in breve tempo in una magnifica festa che ha rallegrato e portato vita alla contrada.
Da qui, l’auspicio che il nuovo forno, con la sua energia e la sua luce, riuscirà a svegliare una antica contrada, tra le più belle e dinamiche ai tempi che furono e lasciata “morire” poco alla volta.
Se il compianto Giovanni BIllardello, prematuramente venuto meno all’affetto di un’isola intera, potesse vedere il passo immenso in avanti che con coraggio hanno intrapreso i figli e la dolce moglie, sarebbe non solo orgoglioso ma anche compiaciuto.
E noi, che conosciamo tutta la storia e ne siamo legati da almeno 40 anni, auguriamo a questa rinnovata realtà ogni meritato successo e di continuare a mietere affetto e solidarietà come finora è stato.

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