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Giovedì 29 ottobre 2026

Pantelleria nuota con Gaza: solidarietà in acqua per il diritto all’infanzia e al mare in Palestina 29 agosto 2026

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Pantelleria nuota con Gaza: solidarietà in acqua per il diritto all’infanzia e al mare in Palestina
29 agosto 2026 – Ore 11:30
Pantelleria – Cala Levante o Cala Tramontana (in base alle condizioni meteo)
Anche Pantelleria scende in acqua per Gaza.

Il 29 agosto, in adesione alla campagna internazionale “Swim With Gaza“, l’isola si unisce a oltre 50 località nel mondo per una settimana di solidarietà. Un tuffo collettivo, dicono gli organizzatori, “per non essere complici né indifferenti”.

La campagna internazionale
Swim With Gaza è un progetto nato per e con i bambini e le bambine di Gaza, ispirato all’Iniziativa per il Nuoto Gratuito per l’Infanzia guidata da Amjed Tantish, che dalla fine degli anni ’90 insegna ai piccoli della Striscia a nuotare. Con la distruzione di tutte le piscine convenzionali, Tantish e il suo team hanno costruito piscine naturali lungo le spiagge di Gaza, oggi utilizzate per i corsi rivolti ai bambini, molti dei quali orfani o feriti dalla guerra.
La settimana internazionale di nuoto solidale, che quest’anno si svolge dal 23 al 30 agosto, coincide non a caso con il “Carnevale del Nuoto” organizzato sulle coste di Gaza: nei giorni scorsi oltre mille bambini palestinesi hanno preso parte a una maxi-lezione collettiva sulla spiaggia di Khan Younis, un’iniziativa popolare che punta anche a raggiungere un record mondiale di partecipazione e che le organizzazioni presentano come un modo per aiutare i più piccoli a elaborare il trauma della guerra.

Tra i protagonisti anche bambini amputati, che nell’ambito dello stesso programma stanno imparando a nuotare per ricostruire fiducia in sé stessi e mobilità dopo le ferite subite: Gaza ha oggi il più alto numero di bambini amputati pro capite al mondo, stimato in circa 4.000 casi dall’inizio del conflitto.
Dopo un’edizione sospesa nel 2025 a causa dei gravi effetti degli attacchi genocidiari israeliani, quest’anno la rete internazionale ha deciso di tornare a mobilitarsi, con eventi di nuoto simbolico organizzati da singoli o gruppi in decine di Paesi, dall’Italia all’Irlanda, dagli Stati Uniti all’Australia.

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Il contesto: l’infanzia a Gaza nonostante il “cessate il fuoco”
L’iniziativa arriva mentre la situazione dei minori nella Striscia resta, secondo le agenzie delle Nazioni Unite, gravissima anche a quasi un anno dal “cessate il fuoco” entrato in vigore nell’ottobre 2025. Secondo un bilancio diffuso da UNICEF all’inizio di agosto 2026, nei 300 giorni successivi all’accordo almeno 300 bambini sono stati uccisi a Gaza a seguito dell’offensiva di Israele, una media di circa uno al giorno, mentre centinaia di altri sono rimasti feriti e menomati.
Il bilancio complessivo dall’inizio del conflitto, secondo le stime riportate dalle agenzie ONU e dalle organizzazioni umanitarie, supera i 20.000 minori uccisi, con oltre 44.000 bambini feriti. Circa l’80% dei minori della Striscia risulta sfollato dalla propria casa — più di 800.000 bambini e adolescenti — e migliaia sono i minori senza genitori o separati dalle famiglie.

UNICEF ha più volte definito Gaza “il luogo più pericoloso al mondo per essere un bambino”, segnalando inoltre condizioni di malnutrizione acuta, scarsità di acqua potabile e gravi carenze igienico-sanitarie che continuano a colpire la popolazione infantile nonostante il cessate il fuoco e da tre lunghi anni.
In questo scenario le iniziative come le lezioni di nuoto gratuite sulle spiagge di Gaza rappresentano un momento di sollievo psicologico per bambini segnati dal trauma della guerra e dell’occupazione, e insieme un gesto simbolico di rivendicazione del diritto all’infanzia e al futuro.

L’appuntamento a Pantelleria
A Pantelleria l’appuntamento è per il 29 agosto alle 11:30, a Cala Levante o Cala Tramontana, a seconda delle condizioni del vento. Gli organizzatori – a cui si è unita anche ANPI Pantelleria – invitano chiunque si senta vicino alla popolazione di Gaza a partecipare al “tuffo” collettivo. Anche senza nuotare, ma semplicemente mobilitandosi in acqua, il desiderio è trasmettere un messaggio di vicinanza ai bambini e alle bambine di Gaza, per rifiutare l’indifferenza e la normalizzazione del massacro in corso e per chiedere ancora la fine immediata dei bombardamenti israeliani in Palestina.

Maggiori informazioni sulla campagna internazionale sono disponibili sul sito swimwithgaza.com.
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