11 giugno, torna sull’isola il Col. Belogi autore di “Pantelleria 1943 D-Day nel Mediterraneo”
Il Parco Nazionale di Pantelleria non dimentica l’11 giugno 1943: un
incontro con il Colonnello Marco Belogi
Una riflessione su uno dei momenti più drammatici e significativi della sua storia recente,
di cui Pantelleria è stata la protagonista
In occasione dell’anniversario dell’Operazione Corkscrew (Cavatappi), la storica giornata
dell’11 giugno in cui l’isola fu protagonista di una svolta cruciale della Seconda Guerra
Mondiale, il Parco Nazionale di Pantelleria incontra Marco Belogi con il quale annuncia
l’avvio di una collaborazione culturale.
Il colonnello Marco Belogi, capo Ufficio Operazioni Geospaziali dell’Istituto Geografico
Militare (IGM), è autore del libro “Pantelleria D-Day nel Mediterraneo” la cui prima edizione
risale al 2002. Tornato sull’isola dopo vent’anni ha fatto visita alla sede dell’Ente Parco
Nazionale per porre le basi per un nuovo progetto di collaborazione che lo vedrà
impegnato in un aggiornamento della sua celeberrima opera editoriale. Questa verrà
arricchita con nuovi dati storici, fotografici e dettagli legati ai tre giorni che precedettero la
resa dell’11 giugno 1943, in cui l’isola ha rivestito un ruolo strategico.
Di seguito la riflessione del Colonnello Belogi su questa significativa giornata.
“In occasione della ricorrenza dell’11 giugno, l’isola di Pantelleria si ferma per
commemorare uno dei momenti più drammatici e significativi della sua storia recente: la
fine del tragico assedio del 1943 e la successiva caduta della piazzaforte militare per
mano delle Forze Alleate, nell’ambito della storica Operazione Corkscrew (l’operazione
“Cavatappi”).
L’11 giugno 1943 rappresenta una data spartiacque per l’intera nazione. Dopo oltre un
mese di devastanti e incessanti bombardamenti aerei, durante i quali furono sganciate sul
territorio più 6000 tonnellate di esplosivo, cessavano i combattimenti sull’isola,
trasformando di fatto Pantelleria nel primo lembo di territorio italiano e d’Europa a essere
occupato dagli Alleati, anticipando di un mese il successivo sbarco in Sicilia. La memoria
di quelle settimane di sofferenza è ancora viva nel tessuto sociale pantesco. Nonostante la
durezza dell’attacco, la comunità locale e la guarnigione trovarono una miracolosa via di
salvataggio all’interno delle storiche gallerie protette, riducendo drasticamente quello che
avrebbe potuto essere un bilancio di vite umane catastrofico.”
………………………….
Trovi tutte le notizie su Pantelleria nel nostro ccanale WhatsApp
Argomenti
Commenti
Questa notizia non ha ancora un commento, condividi con tutti i nostri lettori il tuo pensiero.
Leggi anche
AMBIENTE
Pantelleria, Adriana Licari l’infaticabile Presidente dell’Associazione Arma Aeronautica e le tante attività tra la gente
CULTURA
Pantelleria a Golosaria 2026: sette aziende insieme per valorizzare le produzioni dell’isola
EVENTI A PANTELLERIA


